Nuova inchiesta giudiziaria per l’ex capo ultras della Curva Sud, Luca Lucci. Secondo quanto riferisce Calcio e Finanza, i pm della Dda di Milano Rosario Ferracane e Leonardo Lesti hanno chiuso l’inchiesta, in vista della richiesta di processo, a carico, tra gli altri, di Lucci, che sarebbe stato al vertice di una presunta associazione dedita al traffico internazionale di droga che, tra il giugno del 2020 e il marzo del 2021, avrebbe movimentato tre tonnellate di hashish, 255 chili di marijuana e 53 chili di cocaina.
Lucci, già arrestato a fine settembre scorso nella maxi inchiesta della Dda milanese sulle curve di San Siro e a processo con rito abbreviato, era stato destinatario, lo scorso dicembre, di un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere, insieme ad altri sette, per quel presunto narcotraffico.
Secondo gli inquirenti, Lucci avrebbe organizzato «periodiche importazioni di marijuana e hashish dalla Spagna». Sarebbe stata coinvolta nella gestione, col ruolo di riscuotere i soldi, anche Roberta Grassi, indagata e presunta contabile della curva rossonera.
Gli episodi di questo filone, con venti arresti in tutto, sono ora confluiti nella chiusura indagini con al centro il narcotraffico. Si avvicina la richiesta di processo. Tra l’altro, di recente è stato arrestato a Dubai Fatjon Gjonaj, albanese di 32 anni che era latitante ed era ritenuto il presunto “socio” di Lucci nella direzione del traffico di droga.


