L’edizione quest’oggi in edicola de Il Corriere dello Sport ha dedicato un approfondimento a Ruben Loftus-Cheek e alla sua ritrovata importante per il Milan, dopo che il centrocampista inglese aveva saltato alcune settimane per infortunio. Il suo rientro a pieno regime, proprio nel momento più delicato, ha l’effetto di un toccasana per Pioli. I numeri certificato che con o senza l’ex Chelsea, non è la stessa cosa: sette vittorie in dieci partite con Loftus-Cheek in campo, senza di lui il Milan ha invece sofferto e vinto una volta sola, a Genova, in cinque tentativi.
La trequarti dovrebbe essere il suo territorio anche a Lecce. Un contesto, quello dietro le punte, nel quale Loftus-Cheek si è trovato perfettamente a proprio agio martedì contro il PSG. L’ultima partita da titolare di Loftus-Cheek in campionato, peraltro, si è tradotta nel suo primo gol rossonero: quello di Cagliari, un mese e mezzo fa. L’infortunio agli adduttori è stato gestito anche in funzione di un girone europeo da giocare con gli uomini migliori.
Arrivando alla grande prova col Paris Saint Germain quindi: Loftus-Cheek a certi livelli è abituato a stare, con il Chelsea ha giocato quasi venti partite in Champions League. Pioli domani pomeriggio in Salento lo utilizzerà tra Chukwueze e Leao, sulla trequarti. Esplosività, licenza di colpire dopo aver giocato in mezzo al campo il primo segmento della stagione. Un po’ come era stato importante Kessie, soprattutto nell’anno dello scudetto, col trasloco più avanti di qualche metro.


