La Serie A è pronta a tornare, si riparte il 20 giugno. Per i tifosi continuerà a essere una stagione particolare, ma forse nemmeno troppo. Infatti, come riporta la Gazzetta dello Sport nella prossima assemblea di Lega o nel Consiglio federale dell’8 giugno verrà proposto il tema della riapertura parziale degli stadi. Il protocollo, per ora, prevede solamente l’ingresso degli addetti ai lavori, ma con il miglioramento della curva epidemiologica il governo può pensarci. Se riapriranno a capienza ridotta cinema e teatri, a maggior ragione potranno farlo gli stadi, che garantiscono l’aria aperta.
Intanto, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora riprenderà i contatti con i licenziatari tv. Ha ribadito di volere una diretta gol in chiaro in televisione e si appella alle parole dei broadcaster, scrive la Rosea. Il problema è legale. Infatti la legge Melandri non permette la trasmissione di eventi in chiaro, per cui c’è stata un’assegnazione di diritti televisivi a privati, ma un decreto potrebbe superarla. Per Spadafora si soddisferebbero due necessità: evitare assembramenti in bar o case per vedere le partite e accontentare le tifoserie che hanno storto il naso

