Il vicepresidente del Lecce Corrado Liguori è intervenuto ai microfoni della Gazzetta del Mezzogiorno presentando la sfida con il Milan con un ricordo particolare dell’andata: “Il gol del definitivo 2-2 realizzato in pieno recupero da Calderoni al Meazza, all’andata, con il Milan, è stato il momento di esultanza più emblematico tra quelli legati alle ventisei giornate di campionato passate in archivio prima della lunga sosta forzata. Ricordo il momento anche con grande affetto, in quanto le telecamere di Sky, rivolte verso la tribuna, hanno immortalato e trasmesso in televisione la gioia di Alessandra, la mia figlioletta, che non stava più nella pelle dopo la rete. Sono certo che la maggior parte dei tifosi del Lecce la pensino come me. La rete firmata da Marco nella Scala del calcio italiano è stata estremamente spettacolare Inoltre, ha avuto anche enorme importanza, in quanto è giunta in extremis, ha raddrizzato un risultato che ci vedeva soccombere e ci ha permesso di mettere in cassaforte un punto pesante contro una big del calcio nazionale, cosa che ha accresciuto la consapevolezza nei nostri mezzi. L’importanza dell’episodio è dimostrata anche dal fatto che, nonostante fossimo impegnati in trasferta, il boato dei nostri tifosi dopo il gol ha fatto rimbombare il Meazza”.
Prosegue Liguori sulla sfida di lunedì: “Se firmerei per un altro pareggio? No, in quanto è stimolante provare a giocare al meglio le proprie carte nel tentativo di ottenere il massimo, pur nella consapevolezza di dovere duellare contro una grande del calcio italiano. Se poi dovessimo incamerare un punto, non sarebbe certo da buttare“.
Anche il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, ha parlato della sfida contro il Milan ai microfoni del Corriere del Mezzogiorno: “La partita di Coppa Italia dei rossoneri non l’ho vista, lo hanno fatto l’allenatore ed il suo staff, che studiano ogni volta con grande attenzione i nostri avversari. L’assenza di Ibra? Ibrahimovic è un grande campione, ma non so se la sua assenza possa rappresentare un vantaggio per noi, o meno: la parte tecnica la lascio ai tecnici“.

