Leao al completo o Leao part-time? Ecco cosa ci dicono i numeri del portoghese alla guida di Conceicao

Quando ieri sera, intorno alle 19.40, Sergio Conceicao comunicava a tutti le sue scelte per affrontare il match del Maradona, qualcosa ha stupito tutti da subito. Nel leggere l’undici, infatti, è balzata all’occhio l’assenza di Rafael Leao, ancora in panchina, per un altro portoghese, Joao Felix. Dopo Lecce arriva dunque la seconda panchina in tre gare per il numero dieci. Che entrerà all’alba del secondo tempo – un classico di Conceicao nei suoi match – al posto di Bondo. E come è successo in diverse altre occasioni, Rafa subentra e accende la luce, lanciando i suoi all’assalto di un Meret fino a quel momento inoperoso.

I suoi strappi non si traducono nell’ennesima rimonta, ma rafforzano un’idea comune. Rafa in spezzoni di match mostra una qualità formidabile, mentre quando è chiamato a restare sul pezzo per 90’, le aspettative non vengono soddisfatte. I dati, ad ogni modo, ci dicono che la partecipazione ai gol è la medesima in entrambe le situazioni. Sotto la gestione Conceicao, quando il portoghese è sceso in campo dal primo minuto (13 match su 20), lo score è di 3 gol e 1 assist, mentre quando subentra (6 match su 20) il bottino è di 1 gol e 3 assist.

C’è però una differenza importante. Essendo molte meno le partite in cui Leao è subentrato, l’incidenza delle sue giocate è molto superiore (partecipazione a 4 gol su 6 partite). Dunque la domanda è lecita, cosa spinge il popolo rossonero a voler veder Rafa titolare a tutti i costi? La risposta si può suddividere in due. In primo luogo, l’apporto di Leao dell’ultimo periodo (2 gol e 3 assist nelle ultime 8 di Serie A) è evidente. In secondo luogo, i suoi sostituti (Joao Felix su tutti) non si stanno dimostrando all’altezza.

C’è poi un’altra questione. Il tifoso medio rossonero, da tempo, è diviso tra la consapevolezza di un Leao discontinuo nei 90’ e la speranza che, alla luce di spezzoni significativi come a Napoli, quei 45’ possano diventare 90. I numeri della gestione Conceicao, però, non tendono la mano a questo desiderio. È anche vero che, mai come in quest’ultimo mese e mezzo, il portoghese ha inciso in Serie A. E con un calendario che vede quattro scontri diretti in otto gare e almeno due partite di Coppa, per puntare all’Europa il Milan ha bisogno anche dei numeri di Leao. Until the end.

Napoli-Milan: Stanislav Lobotka, Rafael Leao, Zambo Anguissa (Photo Credit: IPA Agency)
Napoli-Milan: Stanislav Lobotka, Rafael Leao, Zambo Anguissa (Photo Credit: IPA Agency)
Alberto Carraro
Alberto Carraro
Sono Alberto e ho 25 anni. Amante del calcio da sempre, nel 2019 ho iniziato a coltivare la mia passione per il giornalismo, tramutata poi in scrittura di articoli ma anche realizzazione di grafiche per Milanpress.it. Sono inoltre un appassionato di statistiche, cerco sempre di unire il mondo dei dati a ciò che vediamo sul campo e a provare a trarne delle analisi interessanti.

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