venerdì, Maggio 20, 2022

Leao (si spera) diverso da chi fugge dalla San Siro rossonera: parole da leader e senso di responsabilità

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Nonostante le ultime uscite non siano andate come Pioli e la squadra speravano, il Milan si ritrova comunque attaccato al treno a tre vagoni per lo scudetto, a pari punti con il Napoli (prossimo avversario in campionato) e con due lunghezze di vantaggio sull’Inter che ha ancora un match da recuperare.

Leao, parole da leader di chi vuole fare la storia

In casa Milan, dopo il rinnovo di Theo Hernandez, prende piede la situazione contratti degli altri giocatori della rosa: su tutti, la mancata firma di Romagnoli e Kessie, in scadenza a giugno, che possono seriamente lasciare la Milano rossonera al termine della stagione, non accettando appunto il rinnovo proposto dal club rossonero.

Sul lato totalmente opposto rispetto ai pensieri del capitano rossonero e del “Presidente” Franck Kessie, si presenta in prima linea Rafael Leao. L’esterno offensivo portoghese, con gol, assist e dichiarazioni forti, si prende il Milan sulle spalle insieme all’affetto dei tifosi.

“Sto bene al Milan e sto già discutendo il mio rinnovo. Quando smetterò, voglio vedere il mio nome nel museo rossonero”.

Parole forti, sentite. Tutt’altro che casuali. Rafael Leao è grato al suo club, all’allenatore che lo ha sempre coccolato, ai tifosi. Il numero 17 si prepara a proseguire il proprio percorso in rossonero, in attesa di vincere magari qualche trofeo già nel corso di questa stagione, cosa che lui stesso si è augurato poche settimane fa.

Leao cresce, matura, ma soprattutto ha quella voglia matta di vestire una maglia gloriosa come quella del Milan. Peccato che qualcun altro, non voglia prendere il suo stesso esempio…

Milan-Lazio: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma) - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan-Lazio: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma) – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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