Stefano Pioli lo aveva detto chiaramente in un’intervista a fine agosto: “Il primo giorno di raduno ho trovato tre giocatori completamente maturati, tra cui Leao. Ha avuto bisogno di qualche lezione nel passato ed ora il suo futuro è radioso”. Ed il tempo ha dato assoluta ragione al tecnico rossonero, perché Rafa è diventato un intoccabile, uno dei punti fermi del Milan: lo è diventato a giusta ragione, in quanto sta vivendo una stagione da assoluto protagonista.
Del resto, le statistiche non mentono praticamente mai: l’ex Lille ha finora segnato otto reti in tutte le competizioni – superando già il suo miglior score da quando veste la maglia del Milan, con ancora più di tre mesi di stagione da disputare – e ha servito anche cinque assist. Più che i “freddi numeri” in sé, a fare da cartina di tornasole alla maturazione di Leao è forse la sensazione, ormai consolidata, di avere in campo un giocatore in grado di fare la differenza in qualsiasi momento della partita, un talento molto più consapevole del suo potenziale.
Evidenti i meriti di Pioli in questo processo, perché il mister emiliano ha migliorato Leao sia sotto il profilo tattico, che soprattutto quello mentale. Anche nel derby, Leao può diventare la principale arma del Diavolo: del resto, è il tassello che più degli altri è in grado di scombinare i piani della solida difesa di Simone Inzaghi. Il quale, raccontano i bene informati da Appiano Gentile, pare abbia in mente di incollargli addosso ben tre giocatori. Basteranno?


