A poche ore di distanza dal ritorno in campo del Milan di Massimiliano Allegri dopo la bella vittoria nella stracittadina della passata settimana, l’allenatore toscano ha parlato nella consueta conferenza pre-gara in cui si sono toccate varie tematiche.
Sarri cambia spartito: come controbatte Allegri?
Tra i vari temi affrontati, si è discusso anche del piano gara preparato da Maurizio Sarri. Nella conferenza stampa di ieri l’allenatore biancoceleste ha spiegato che la sua squadra non dovrà adottare un atteggiamento troppo arrembante contro il Milan, per evitare di concedere spazi alle ripartenze dei rossoneri.
Una strategia di questo tipo andrebbe chiaramente nella direzione di limitare uno dei principali punti di forza dei rossoneri: le transizioni rapide e i cambi di fronte improvvisi. Proprio questo tipo di sviluppo offensivo, anche nella gara contro l’Inter, ha dimostrato quanto possa essere efficace quando i rossoneri affrontano squadre che concedono campo.
A questo punto sorge una domanda: l’atteggiamento aggressivo visto soprattutto nel primo tempo contro l’Inter potrebbe essere riproposto anche all’Olimpico? La squadra guidata da Chivu è andata in difficoltà proprio quando non è riuscita a uscire con rapidità dal pressing rossonero, finendo per subire a tratti l’iniziativa del Milan.
Inoltre, i nerazzurri non avendo a disposizione le qualità di Lautaro e Thuram nel cambiare rapidamente il fronte dell’azione collegando il centrocampo con l’attacco, non hanno avuto quel punto di riferimento, che probabilmente nelle idee di Chivu avrebbe dovuto essere Pio Esposito, in grado di catalizzare il gioco per permettere l’inserimento dei compagni negli spazi.
La Lazio, però, dal canto suo può contare su giocatori come Isaksen, Zaccagni e lo stesso Maldini — citati anche da Massimiliano Allegri in conferenza — tutti calciatori tecnici e abili nell’attaccare lo spazio davanti a sé. Proprio per questo i biancocelesti potrebbero creare problemi al Milan in queste situazioni, soprattutto considerando l’assenza di un giocatore come Adrien Rabiot, la cui fisicità e capacità di strappo in mezzo al campo rappresentano spesso una risorsa fondamentale, considerando come la media punti del Milan con il francese in campo sia di 2.5 punti a partita, mentre senza di lui si abbassa a 1.5.
Dovrà quindi essere bravo il Milan nel concedere quanti meno spazi possibili agli uomini di Sarri che cercheranno di speculare maggiormente il gioco rossonero al fine di costringere il Diavolo a fare la partita mettendolo in una situazione che, per quanto visto fino ad adesso, non è stata sicuramente la più congeniale.


