Nonostante si sia ad un terzo del campionato, con ancora quindi sei gare del girone d’andata da giocare, il Diavolo ha già esaurito gli scontri diretti ed ha affrontato 7 delle prime 10 in classifica (più l’Atalanta undicesima al momento). Come molti hanno osservato, buona parte dei punti e dei clean sheet sono arrivati proprio in virtù delle prestazioni di questi match di cartello, all’interno dei quali i rossoneri sono riusciti ad esprimere probabilmente il massimo del potenziale.
Non sentir e non aver l’obbligo di fare la gara, consente di poter gestire le fasi di pressione e di attesa all’interno dei 90 minuti, sgravando dalla responsabilità di impostare il ritmo gara. Non è un segreto peraltro che 8 dei 9 gol subiti siano stati incassati da squadre della parte destra della classifica e che molti dei passi falsi siano arrivati proprio quando il Milan godeva dei favori del pronostico.
Il calendario offre ora inevitabilmente un filotto spauracchio e non va detto per maniavantismo, ma per logica di quanto si è visto in questi mesi. Dal prossimo weekend fino ai primi di gennaio, le avversario in Serie A saranno nel seguente ordine: Torino, Sassuolo, Verona, Cagliari e Genoa, intervallate dal viaggio arabo per la Supercoppa Italiana.
Allegri aveva sottolineato ad inizio annata che vi sono 4 partite turning point all’interno di un campionato. Dichiarò la sfida di Udine come una di quelle, chissà che un’altra non sia dentro a questa short list insidiosa. E’ da considerare questo uno degli step di crescita per tornare competitivi, mantenendo attenzione alta indipendentemente dall’avversario, lucidità nel riconoscere i momenti delle gare e capacità di trovare soluzioni offensive che indirizzino le sfide.
La classifica resta cortissima, ad oggi quattro (o cinque) in un punto. Dallo scudetto ad esser fuori dalla prossima Champions League nello spazio di 90 minuti. Si sgranerà in parte col tempo, ma capire esattamente quale destino riserverà questa stagione, lo diranno anche se non sopratutto i risultati contro questo tipo di avversarie.


