Kerkez spiega l’addio al Milan: “Mi aspettavo di passare in Prima Squadra. Ho chiesto io il trasferimento definitivo”

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L’ex terzino del Milan Primavera, Milos Kerkez, ha rilasciato una lunga intervista a Scouted Football, parlando del suo approdo in rossonero, e del suo addio dopo un anno e mezzo, essendo stato ceduto la scorsa estate all’AZ Alkmaar. Sull’approdo al Milan, Kerkez afferma: “C’erano molti club interessati a me durante il mercato invernale (del 2021, ndr). In realtà volevo rimanere in Ungheria per crescere fisicamente, e poi partire in estate. Due giorni prima della fine del mercato, Maldini mi chiamò personalmente, voleva un incontro con me e mio padre, abbiamo parlato, ed è stata una grande attrazione per me. Sai quando Maldini ti chiama, non ci pensi troppo. Dopodiché era ovvio che sarei andato al Milan, un grande club: quando ti vogliono così non puoi dire di no“.

Kerkez prosegue: “Il calcio è diverso ovunque. In Italia ci si aspetta un calcio più tattico, in Ungheria era più fisico, ora in Olanda è un calcio più ampio con rapidi cambi sia in difesa che in attacco. Nella mia esperienza in Italia, si è sempre trattato di tattica. Anche in Primavera facevamo un’ora e mezza di analisi video dopo ogni partita. Sono cresciuto molto tatticamente per giocare in modo intelligente e usare di più la testa in campo. Penso che sia stata una buona esperienza di apprendimento e il modo perfetto per crescere. E’ stato pazzesco allenarsi con la prima squadra. La prima volta che ci sono andato, e mi stavo guardando intorno, c’erano Ibra, Hernández e Leão. Era davvero nuovo per me. Li avevo visti in TV due mesi prima e ora mi stavo allenando con loro. È stato incredibile, ma è stata davvero una bella esperienza. Erano tutti bravi ragazzi. Allo stesso tempo volevo mettermi alla prova, mi stavo allenando molto duramente in allenamento. Volevo mostrarmi all’allenatore e dimostrare che potevo far parte della squadra“.

Kerkez conclude: “Ho guardato molto Théo, lo faccio ancora. Mi ha insegnato molto nel gioco offensivo, come come correre nello spazio interno, come fare più spazio con la velocità che abbiamo e come usare la nostra velocità nel migliore dei modi. Mi aspettavo di giocare di più in prima squadra, mi aspettavo di avere una possibilità perché mi stavo comportando meglio di qualsiasi terzino della Primavera di qualsiasi squadra. Ma sfortunatamente non è andata così. Avevamo tante offerte per andare in prestito, ma essere un giocatore in prestito è una situazione rischiosa. Forse la squadra vuole giocare con il suo giocatore dell’accademia invece che con te, quindi la decisione sul prestito non mi è piaciuta molto. Volevo un trasferimento definitivo se possibile, ed è stata davvero dura perché il Milan non voleva mollarmi così facilmente. Ho avuto offerte dalla Germania, ma mi è piaciuta molto l’offerta dell’AZ ed è stata una decisione semplice sul modo in cui hanno pianificato le cose per me“.

Milan Primavera: Kerkez - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan Primavera: Kerkez – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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