Nesta: “Su Allegri c’è un pregiudizio, lui sa restituire ordine dove c’era il caos. Modric? Era dai tempi di Pirlo che…”

Alessandro Nesta ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport in vista di Juventus-Milan, match in programma questa sera alle ore 20.45 all’Allianz Stadium di Torino. Ecco le sue parole.

Nesta sull’inizio di stagione rossonero

“La verità? Sì, mi aspettavo quest’inizio di stagione del Milan. Anche la sconfitta iniziale: in Serie A fino all’ottava giornata possono succedere cose imprevedibili. Poi però mi aspettavo anche il Milan di oggi: è arrivato Tare, un grande direttore sportivo che sa tanto di calcio, oltre a essere una grande persona. Per il club è un plus. E poi il ritorno di Allegri, che in queste situazioni dà il meglio di sé. È in gamba, sa mettere a posto le cose, sistemare i giocatori nelle posizioni giuste, identificare e valorizzare le caratteristiche di ognuno, restituire ordine dove c’era il caos. E non scordiamo un altro aspetto chiave: la squadra è forte“.

Nesta prosegue: “Tracce di Grande Milan? No, no, calma. Il mio gruppo e questo sono molto diversi. Quella era un’altra Serie A, un’altra potenza economica. In pochi potevano permettersi i campioni che erano nel mio Milan“.

E sui singoli…

Su Modric: “Vederlo in campo è una bellezza, mi ha entusiasmato. Era dai tempi di Pirlo che a San Siro non c’era uno così. Con lui il Milan è certamente più forte. La squadra ha perso Theo ma in tanti altri ruoli è più competitiva. Con altri due-tre pezzi diventa ancora più interessante: mi auguro che questo sia un punto di partenza. Quali? Un difensore, un attaccante anche se capisco che è difficile prenderne di bravi, e sulle fasce. Su Luka aggiungo che non pensavo corresse così tanto, con il Napoli usciva e rientrava, sporcava le linee di passaggio e poi tornava in posizione. Ha un’intelligenza che hanno in pochi, ha il calcio nella testa, è lì che è diverso. Finché tiene palla può giocare fino a 70 anni. “.

Su Rabiot: “È un altro giocatore speciale perché fa tutte e due le fasi: copre tanto campo, palleggia, attacca, ha un motore notevole. Con Fofana formano un pacchetto completo, un centrocampo in cui c’è tutto, corsa, forza e intelligenza“.

Sulla difesa rossonera: “Le cose sono state fatte bene, è un reparto costruito con logica. Gabbia è dei tre quello che legge meglio le situazioni, è sveglio, ragiona. Ai lati ha due ‘animali’ come Pavlovic e Tomori che hanno forza e vanno anche a mordere in avanti. In più è ovvio che il lavoro dell’allenatore li abbia aiutati, così come il supporto dei centrocampisti. Troppi palloni l’anno scorso finivano direttamente addosso alle punte avversarie“.

Su Estupinan e Saelemaekers: “Estupinan mi piaceva, l’ho seguito spesso avendo studiato il Brighton di De Zerbi: ha bisogno di compiti precisi e se ce l’ha, fa quello che gli è richiesto. Saelemaekers deve crescere individualmente“.

Sull’attacco rossonero: “Sono innamorato di Leao, vorrei sempre averlo nella mia squadra. È uno che fa la differenza, Allegri deve trovare una chiave per renderlo continuo. Certo è che nei giocatori di talento prestazioni e continuità non vanno quasi mai d’accordo, se fai cose speciali non puoi farle per sempre. Rafa può migliorare nell’atteggiamento. Anche Nkunku è un buon giocatore. E uno come Pulisic in Italia chi ce l’ha? Fortissimo, impressionante: può giocare largo, dietro la punta o in area. Permette tante scelte e porta gol, assist e corsa. Non gli si può chiedere di più. Gimenez? Credo che sia meglio di quello che abbiamo visto finora, è arrivato in un momento difficile. Ma se vuole ritagliarsi spazio deve segnare di più“.

Nesta su Allegri: “C’è un pregiudizio su di lui”

“Ma su Max c’è un pregiudizio: allenare la Juve o il Milan è totalmente differente. La Juve storicamente è una squadra tosta e difficile da affrontare, ma nel nostro Milan Allegri giocava con Robinho, Cassano, Seedorf, Pirlo, Ibra… I giocatori e i club che alleni fanno la differenza: la Juve non è mai stata bella ma vincente. Al Milan se non giocavi bene duravi poco con Berlusconi…“.

Nesta conclude: “La squadra è attrezzata per fare qualsiasi cosa, ma consiglierei di non alzare troppo le aspettative. Ecco, non li vedo pronti per portare il peso di dover vincere lo scudetto, ma non è che non possa farlo“.

Alessandro Nesta - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Alessandro Nesta – MilanPress, robe dell’altro diavolo
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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