Giornata di interviste per Ardon Jashari, che oltre alle dichiarazioni rilasciate ai microfoni di Sky Sport, ha parlato anche alla Gazzetta dello Sport con una lunga intervista: il racconto dello svizzero tra passato e futuro.
Le parole di Jashari
«Sono arrivato da poco, ma credo di aver capito almeno un po’ l’idea di gioco che vuole proporre. A me piace un calcio con grande intensità e penso che possiamo metterlo in pratica perché ne abbiamo le qualità. Il Milan deve giocare in questo modo e vincere».
La nuova stagione: «Ciò che vogliamo fare è vincere tanti incontri. Anzi, vincere ogni incontro perché questa deve essere la mentalità con cui entreremo in campo. Se lo faremo, saremo in vetta alla classifica. Adesso però non è il momento di parlare di scudetto: bisogna costruire una mentalità vincente e divertirci giocando a calcio. Sono sicuro che, se riusciremo a mettere insieme queste due cose, avremo tutto quello che serve per toglierci delle soddisfazioni».
L’Europa League: «È positivo per tutti noi avere un calendario ricco di impegni e dobbiamo essere pronti, in buone condizioni fisiche. Come in campionato, anche in Europa l’obiettivo è vincere. C’è un altro trofeo da conquistare e bisogna provarci».
Infortunio e voglia di riscatto: «La scorsa stagione è stata la mia prima con il Milan e in Italia. In più c’è stato l’infortunio al perone e le cose non sono andate come mi aspettavo perché ho giocato poco».
Modric: «Giocare con lui per me è una bellissima notizia, dobbiamo essere tutti orgogliosi di avere una persona come lui in squadra. Con Luka ho un rapporto davvero molto bello fuori dal campo: spero che quest’anno giocheremo di più insieme. Possiamo coesistere al 100%».
Restare al Milan: «Sono arrivato al Milan un anno fa e ho realizzato un sogno perché il mio cuore è sempre stato rossonero. Volevo con tutto me stesso indossare questa maglia e mostrare le mie qualità a San Siro».

