La scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana dovrà attendere ancora. Paolo Maldini e Leonardo hanno fatto visita a Coverciano per prendere confidenza con l’ambiente in cui saranno chiamati a lavorare al fianco del futuro CT e dei giocatori azzurri, ma la decisione definitiva è stata rinviata alla prossima settimana. Un rinvio che lascia intendere come, nei primi giorni del nuovo triumvirato formato insieme al presidente Giovanni Malagò, ci siano ancora alcuni aspetti da condividere prima di arrivare alla scelta finale.
Maldini e Leonardo a Coverciano: il nuovo corso prende forma
Nella giornata di ieri Maldini e Leonardo si sono recati a Coverciano per iniziare a conoscere da vicino il quartier generale della Nazionale. Per l’ex capitano del Milan si tratta di un ambiente già familiare, ma la visita rappresenta comunque il primo passo operativo del nuovo progetto federale, che punta a rilanciare l’Italia attraverso una stretta collaborazione tra dirigenza, commissario tecnico e gruppo squadra.
La nomina del nuovo CT, tuttavia, è stata rinviata, segnale che all’interno della nuova governance federale c’è ancora da trovare la piena sintonia sulla scelta definitiva.
Malagò aveva un’intesa con Mancini, ma Maldini e Leonardo frenano
La prima certezza riguarda Roberto Mancini. Secondo le indiscrezioni, Giovanni Malagò aveva già raggiunto un accordo di massima con l’ex commissario tecnico, basato su un contratto quadriennale da circa due milioni di euro a stagione più bonus, cifra che rientra nel budget previsto dalla Federazione per il nuovo allenatore della Nazionale.
Il fatto che l’annuncio non sia ancora arrivato lascia però intendere che Paolo Maldini e Leonardo nutrano alcune perplessità sul ritorno di Mancini, probabilmente legate al suo improvviso addio all’Italia nell’agosto del 2023 per accettare la proposta dell’Arabia Saudita.
Pirlo convince Maldini e Leonardo, ma divide l’ambiente
L’altra candidatura forte è quella di Andrea Pirlo, profilo particolarmente apprezzato da Maldini e Leonardo. I due dirigenti vedrebbero nell’ex centrocampista il candidato ideale per aprire un nuovo ciclo, puntando su un allenatore giovane, con ancora tanta voglia di affermarsi in panchina e capace di crescere insieme alla Nazionale.
Su Pirlo, però, emergerebbero le principali riserve di Giovanni Malagò. Dubbi condivisi anche da gran parte dell’opinione pubblica e dei tifosi italiani, che considerano l’ex regista azzurro una scelta più rischiosa che coraggiosa, alla luce della sua ancora limitata esperienza da allenatore.
Conte resta sullo sfondo, Pioli perde quota
Tra i nomi monitorati rimane anche Antonio Conte. L’ex allenatore del Napoli continua a essere il candidato preferito dall’elettorato di Malagò, rappresentato dai club di Serie A, pur non risultando finora contattato ufficialmente dai vertici federali.
Giovedì è in programma a Milano un’assemblea della Lega Serie A alla quale parteciperanno anche Malagò, Maldini e Leonardo. L’idea iniziale era quella di arrivare all’appuntamento con il nuovo commissario tecnico già scelto, ma qualora la decisione dovesse slittare ulteriormente, i club potrebbero tentare di rilanciare proprio la candidatura di Conte.
Nel frattempo, le quotazioni di Stefano Pioli sono in netto calo. L’ex tecnico del Milan resta una soluzione di riserva, destinata a essere presa in considerazione soltanto qualora il triumvirato federale non riuscisse a trovare un accordo sugli altri profili attualmente in corsa per la panchina della Nazionale italiana.



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