Sfida nella sfida, ed il derby tra Inter e Milan di questa sera, che vale la finale di Coppa Italia, passerà dai piedi di due “scacchisti”: Henrikh Mkhitaryan e Tijjani Reijnders, a cui l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport dedica un approfondimento, I due sono sbarcati a Milano per vie e storie, ma ci hanno messo poco a prendersi una maglia fissa in mezzo al campo. L’armeno è arrivato all’Inter da svincolato, con il ruolo di alternativa di lusso: il primo derby, settembre 2022, lo aveva iniziato dalla panchina e a fare festa era stato il Diavolo. Quattro mesi dopo, in Supercoppa, Mkhitaryan aveva cambiato il suo status, da riserva a titolare.
Reijnders, acquistato per 25 milioni dall’Az ci ha messo un anno legittimo di ambientamento per diventare uno dei centrocampisti più decisivi d’Europa: quattordici gol finora, che fanno di lui il secondo miglior marcatore rossonero dietro a Pulisic. Reijnders è diventato un gioiello da 70 milioni: il Milan lo ha blindato e lui si è legato al Milan. Per il Diavolo ha già detto no al Barcellona, nell’estate del 2023, e si è ripetuto quest’anno: se City e Real non sono arrivate a formalizzare ricche proposte è perché hanno capito presto che né lui né il Milan le avrebbero prese in considerazione. Il bilancio con i derby si è raddrizzato: Reijnders ha mandato in gol Gabbia nel 2-1 all’alba della stagione interrompendo l’egemonia nerazzurra, e ha segnato nell’1-1 del ritorno in A.


