Chi, a inizio stagione, avrebbe immaginato un futuro così incerto per due pilastri come Alessandro Bastoni e Rafael Leão? Entrambi considerati fondamentali rispettivamente per Inter e Milan, erano visti come punti fermi attorno ai quali costruire il presente e il futuro.
I due club li hanno premiati anche economicamente: Bastoni, sotto contratto fino al 2028, percepisce circa 5,5 milioni netti, mentre Leao è il più pagato in casa rossonera con uno stipendio da 5 milioni più bonus. Eppure, col passare dei mesi, il loro status sembra meno intoccabile. Lo riferisce l’edizione odierna de Il Corriere della Sera.
Inter, Bastoni tra responsabilità e mercato
Per Bastoni questa doveva essere la stagione della definitiva consacrazione. Dopo i rumors passati legati al Manchester City, il difensore era chiamato a diventare una guida per il gruppo. Oggi però le voci di mercato tornano a farsi insistenti, questa volta dalla Catalogna.
Il Barcellona lo segue con attenzione e il dirigente Deco è stato più volte a Milano. I blaugrana sarebbero pronti a mettere sul piatto circa 50 milioni, cifra che però non basta a convincere l’Inter. Il club nerazzurro, pur non considerandolo più completamente incedibile, prenderebbe in considerazione una cessione solo davanti a offerte tra i 70 e gli 80 milioni.
Milan, per Leao talento e discontinuità
Discorso simile per Leao. Massimiliano Allegri ha provato a metterlo al centro del progetto offensivo, ottenendo però risposte altalenanti: 9 gol finora, ma prestazioni spesso divise tra giocate straordinarie e momenti di difficoltà. Il Milan non esclude una cessione in caso di proposta fuori mercato. Dal Portogallo rimbalzano voci di un possibile interesse del Real Madrid, che potrebbe arrivare a offrire fino a 120 milioni. Una cifra importante, soprattutto considerando che la clausola rescissoria da 175 milioni appare oggi poco realistica.
A complicare la situazione c’è anche la condizione fisica. I problemi hanno inciso sul rendimento di Leao, limitandone la brillantezza e le accelerazioni che lo rendono unico. Le critiche non sono mancate, alimentate anche da alcuni episodi, come il nervosismo mostrato dopo una partita contro la Lazio. Sui social, il portoghese ha risposto con un messaggio chiaro: «Il tempo è la risposta». Prima della sfida con il Torino ha poi ammesso di non essere al meglio, portando Allegri a escluderlo e a gestirlo con un lavoro personalizzato.
Ha anche rinunciato alla convocazione del ct Roberto Martínez, scegliendo di andare in Portogallo per curarsi. Il futuro di Leao resta quindi incerto. Il Milan lo valuta ancora tantissimo, ma davanti a un’offerta davvero importante potrebbe sedersi al tavolo delle trattative. Già nel 2022 il Chelsea aveva offerto 80 milioni senza successo. Oggi, però, lo scenario è diverso e la sensazione è che, davanti a certe cifre, la posizione del club possa cambiare.


