Inter-Juventus non è finita nei 94 minuti giocati a San Siro, ma è continuata anche nelle dichiarazioni post-partita. L’episodio contestato è l’espulsione di Pierre Kalulu al 42′ del primo tempo per doppia ammonizione. Per i bianconeri si sono presentati dinanzi ai microfoni Giorgio Chiellini (Director of Football Strategy) e Damien Comolli (Amministratore Delegato), mentre per i nerazzurri è stato Cristian Chivu a parlare del caso.
Juventus, Chiellini e Comolli in coro: «Inaccettabile e imbarazzante quanto successo»
Giorgio Chiellini: «Non si può parlare di calcio dopo quello che è successo oggi. Oggi è inaccettabile quello che è successo ed è l’ennesimo errore grave. Non si può più far così al VAR e probabilmente domani. Non c’è un livello adeguato per una partita del genere. Non è accettabile rovinare una partita del genere. Bisogna cambiare subito e non sempre procrastinare come capita spesso in Serie A. Il gruppo di Rocchi non funziona e questo è palese».
Damien Comolli: «Quello che è successo stasera è imbarazzante, assurdo. Inoltre è stato visto in tutto il mondo ed è l’ultimo di una serie di errori. Parlare di calcio ora ha poco senso. Accettare un’ingiustizia del genere è difficile».
La difesa di Chivu: «Il tocco di Kalulu c’è. Le mani deve tenerle a casa»
Cristian Chivu: «L’espulsione di Kalulu? Per me è un tocco leggero, però è un tocco: bisogna dirlo e ammetterlo. Quando io ho subito torti per tocchi leggeri come in Champions League ho detto ai ragazzi di non mettere l’arbitro in condizione di decidere: il tocco è tocco, anche se è leggero e bisogna ammetterlo che è leggero perché è leggero. Il mio giocatore sente la mano perché l’ha anticipato: la decisione è un secondo giallo, un giocatore d’esperienza come Kalulu le mani in alcune circostanze deve tenerle a casa».



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