Simone Inzaghi ha parlato ai microfoni di DAZN al termine di Milan-Inter, vinta dai neroazzurri 2-1. Queste le parole di Inzaghi:
Su come si sente: “Una bellissima sensazione, abbiamo fatto un qualcosa di incredibile ed è giusto condividerlo. Ci sono tanti protagonisti: i giocatori, la società, il Presidente e poi ovviamente la mia famiglia. Il mio limite è che non riesco a lasciare il lavoro fuori di casa, loro sono stati fondamentali per me”.
Su oggi: “Chiaramente è stata una partita combattuta, è stata corretta. Mi spiace per gli ultimi 5 minuti. Abbiamo giocato molto bene, tenuto bene il campo, siamo molto contenti”.
Sulla sua crescita: “Ogni giorno si lavora per migliorarsi, già dall’inizio si vedeva cose buone e da quei momenti pensavo che avremmo potuto vincere i 6 trofei che poi abbiamo vinto
Su Acerbi: “Tu (Marco Parolo, ndr) lo conosci bene: ho insistito tanto per averlo qua perché poteva darci una mano. Oggi poi tutti i ragazzi sono stati bravissimi: abbiamo lavorato sui piazzati ed è andata bene, abbiamo segnato su una situazione provata oggi”.
Se ora si sente anche lui Super come suo fratello: “Ma no, per me mio fratello è sempre stato un esempio: ha dei grandissimi principi che mi ha trasmesso, è stato importantissimo e lo è anche adesso. Abbiamo grande attaccamento nella nostra famiglia, l’amore che c’è tra di noi non cambierà mai”.
Su come ha vissuto il momento difficile dell’anno scorso: “Sicuramente è stato un bel percorso. Io ringrazierò sempre anche la Lazio, che mi ha fatto iniziare, poi ad un certo momento volevo cambiare, e qualcosa mi diceva di venire all’Inter. Sapevo che qui nonostante le difficoltà avremmo potuto tenere aperto un ciclo. I momenti di difficoltà li abbiamo superati col lavoro”.
Sulle prossime: “Ora dobbiamo onorare il campionato, che abbiamo vinto a 5 partite dalla fine, che abbiamo dominato e stramertitato. Ora è giusto godercelo e gustarcelo perché è meritato”.
Sul mercato: “Sono sicuro che la dirigenza sta già lavorando per migliorare, so che ci sono dei paletti ma a volte i paletti si possono superare”.


