Intelligenza e consapevolezza gli antidoti che hanno guarito il Milan: adesso tutti sul carro di Pioli

Dopo un mese di inferno più totale, il Milan guidato da Stefano Pioli ha ritrovato lucidità, brillantezza, voglia, ma soprattutto quelle importanti vittorie che rimettono i rossoneri sul binario giusto per proseguire questa complicata stagione.

Ma facciamo un piccolo passo temporale indietro. Come e dove nascono il cambiamento e la rinascita del Milan di Pioli?

Consapevolezza

Nel post partita del derby contro l’Inter perso in modo indegno, non tanto per il risultato quanto per la “non prestazione” offerta dai rossoneri, Stefano Pioli contro lo scetticismo di tutti – addetti ai lavori e tifosi – che urlano alla catastrofe, vede l’unico lato positivo e in maniera quasi disarmante dichiara: “Proseguiremo con la difesa a tre”. Situazione che nessuno, dopo il derby, si augurava di rivedere.

Eppure Pioli sa come curare il suo Milan, sa di cosa i suoi ragazzi hanno bisogno. Prima lo trasmette, poi lo dimostra a testa alta. Il tecnico emiliano dal dopo derby ha bisogno di trovare la giusta chiave, la soluzione per ottenere risultati efficaci nel più breve tempo possibile, e riparte proprio da quella difesa a tre: dalla compattezza del reparto arretrato, dal sistema di gioco su cui nessuno avrebbe mai scommesso.

Milan-Tottenham: Malick Thiaw, Rade Krunic, Richarlison (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan-Tottenham: Malick Thiaw, Rade Krunic, Richarlison (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Evoluzione

Si è trattato di un passo indietro? No. Semmai, il Milan ed il suo allenatore si sono intelligentemente evoluti. Pioli ha adottato queste scelte, ha insistito sul nuovo sistema di gioco e su quella difesa a tre, ma non lo ha fatto con l’idea di stravolgere e quindi cambiare il suo Milan. Piuttosto, rinnovando le idee, ha restituito forza alla mentalità aggressiva di questi tre anni, per far sì che il gruppo potesse ritrovare le certezze da cui poter ripartire.

Il risultato? Quattro vittorie consecutive, tutte senza subire gol, e la grande possibilità di presentarsi alla sfida di Londra contro il Tottenham con una consapevolezza ancor più ampia di poter passare il turno. Per vincere la Champions? No. Per disputare i restanti mesi di questa stagione con un nuovo Milan, che ha mantenuto la cosa più importante: la sua vera identità.

Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Il primo Milan di Amorim dopo la sosta: cosa dobbiamo aspettarci davvero?

È stata lunga, forse troppo, la sosta Nazionali in...

Boban e Gila hanno ragione entrambi: ma oggi al Milan serve più realismo che memoria

Due Milan, due fotografie della stessa realtà. Zvonimir Boban...