Sembra proprio che il miglior Bennacer voglia restare un bello e lontano ricordo. L’algerino è incappato nell’ennesimo infortunio e ora l’appuntamento è al 2025, in cui sarà necessario il consueto riadattamento seguito da spezzoni di gara. In poche parole, Isma a pieno regime lo vedremo la prossima stagione. Un peccato, dal punto che questi mesi sarebbero dovuti essere decisivi per tornare al top, come lo è stato nel 22/23.
C’è da dire che Isma, più di altri, è colui che meglio interpreta il ruolo di mediano a due, così come è stato assieme ai vari Tonali, Kessie e Krunic nelle stagioni passate. Senza l’algerino, l’unico che potrebbe interpretare quel ruolo con buoni risultati è il neo acquisto Fofana. Mentre, per varie ragioni, pensare a Rejnders e Loftus-Cheek “bloccati” sulla linea a due sarebbe svantaggioso. Ecco perché, già col Venezia, potrebbe essere l’occasione giusta per vedere qualcosa di nuovo.
E per questo s’intende un centrocampo a tre. Per due motivi: il primo è puramente tattico. Date le difficoltà difensive dei ragazzi di Fonseca, immaginare un centrocampo più numeroso può senz’altro rappresentare una soluzione. Magari con un esterno alla Pulisic, in grado di garantire copertura e dunque rafforzare ancor di più la fase difensiva. Anche se, parlando proprio di questo in conferenza, il tecnico rossonero non era parso particolarmente propenso a cambiare modulo.
Qualora cambiassero le carte in tavola, però, ecco il secondo punto a favore: gli uomini. Immaginando una linea a tre con Fofana in mezzo, ecco che a sinistra Rejnders avrebbe più libertà di offendere e inserirsi, come fatto brillantemente con l’Olanda in questi giorni. E dall’altra parte anche Loftus-Cheek potrebbe trovarsi più a suo agio, rispetto al ruolo di mediano puro. Un’idea, dunque, che potrebbe giovare a squadra e singoli. Ma Fonseca sarà dello stesso avviso?


