Il derby di Milano ha evidenziato vari protagonisti: dall’inaspettato Diawara al diamante Moreira, passando per la certezza Pulisic e soprattutto al rinato Modric.
Modric e le difficoltà di inizio stagione
Il centrocampista croato contro i rivali storici ha fornito una prestazione quasi commovente: a 41 anni non solo ha messo a disposizione le sue straordinarie qualità tecniche e la sua intelligenza calcistica, ma si è anche sacrificato in fase difensiva e nel pressing.
Una partita sontuosa di un campione infinito, che però in tanti stavano già criticando dopo un inizio complicato: con Amorim i ritmi sono diversi rispetto che con Allegri e con due soli centrocampisti in alcuni match, Lazio soprattutto, l’ex Real ha fatto fatica.
La rinascita
Dopo il Benfica però il tecnico del Milan ha fatto un cambio che ha beneficiato un po’ tutti, ma in particolare Modric: è passato alla difesa a 4 aggiungendo un elemento in mezzo.
Una mossa tattica che unita alle enormi qualità del fenomeno croato gli ha dato la possibilità di riprendersi il Milan a suon di grandi partite. L’altra giocata di Amorim è la gestione: a 41 anni va gestito, per cui dopo il derby col Ferencvaros dovrebbe partire dalla panchina per essere al top col Genoa.



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