Inchiesta curve, il Milan si costituisce parte civile. L’avvocato rossonero: “Noi danneggiati. Rispetto della legalità valore irrinunciabile per il Club”

È iniziato oggi il maxi processo riguardante l’inchiesta “Doppia Curva sugli ultra di Milan e Inter. Nell’udienza svoltasi nella giornata di oggi, 20 febbraio 2025, il collegio dei giudici ha ascoltato le richieste di costituzione a parte civile da parte della Lega Serie A e del A.C. Milan.

Ai microfoni ANSA è intervenuto direttamente l’avvocato della società rossonera, Enrico De Castiglione, spiegando la situazione attuale. Queste le sue dichiarazioni:

Per il Milan il rispetto della legalità è un valore irrinunciabile – spiega l’avvocato -. L’amore per i propri colori e per la causa non può mai portare a qualsiasi comportamento illecito o anche solo antisportivo. Noi da questa vicenda abbiamo subito dei danni, sia sotto il profilo economico che quello del danno all’immagine, ed è per questo motivo che ci costituiamo parte civile. Anche perché vorremmo che gli stadi tornassero ad essere frequentati nel rispetto delle regole e dei valori dello sport“.

Poi chiude, rispondendo alla domanda su come fosse possibile che la società non sapesse: “Qui non si tratta di accorgersi di una cosa, ma di avere degli elementi che, grazie alle indagini della Procura di Milano, siamo riusciti a ottenere e di fronte ai quali abbiamo deciso di costituirci, appunto, parte civile“.

Milan e Inter (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan e Inter (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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