Il Diavolo riparte dagli stessi 11. Per il quarto posto non può bastare

Buona parte di stampa e media apprezzano l’approccio che ha tenuto sinora il Milan in questo finestra di mercato. Tuttavia è piuttosto chiaro che i benefici principali siano stati in sostanza le riconferme. Ibra ha firmato un annuale a seguito di un valzer stucchevole, Rebic è stato riscattato in anticipo rispetto a quanto previsto, mente Kalulu e Tatarusanu sono arrivati a zero o quasi.

Brahim Diaz prospetto di grande qualità è approdato in rossonero in prestito secco, in pratica il vero unico investimento al momento è l’acquisto di Tonali. Restano in piedi molto trattative, le idee sono tante, la sensazione è che si stiano cercando ancora quattro giocatori: un terzino destro, un centrale difensivo, un mediano e un esterno destro.

I nomi che girano sono diversi, ma fondamentali saranno le uscite, le quali finanzieranno le operazioni in entrata. I partenti o possibili tali rimangono i soliti noti, ovvero Duarte, Paquetà e Krunic, più potenzialmente anche uno tra Conti e Calabria. Le cessioni di Suso, Rodriguez e Reina hanno alleggerito il monte ingaggi, ma non hanno portato altri benefici.

Al netto di tutto i titolari di stasera saranno i protagonisti della scorsa stagione. Per far il salto di qualità che consenta di lottare per il quarto posto servono calciatori pronti per esser inseriti nei primi undici, concetto noto a Pioli e alla dirigenza. Ci sono due settimane per cogliere le occasioni giuste, altrimenti migliorare la classifica dello scorso anno sarà durissima.

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