Ibrahimovic: «Nella mia seconda esperienza al Milan ero il leader, è stato bello. I tifosi italiani…»

Zlatan Ibrahimovic ha fatto una lunga chiacchierata con Tom Brady ai microfoni di Fox Sports, in cui si è soffermato anche sul Milan. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ibrahimovic sulla leadership

«Io credo che uno leader lo sia o non lo sia, poi si può esserlo in maniera diversa. Al Milan abbiamo Modric: è un leader, ma non è uno che parla tanto, è un leader in campo. Lui guida sul campo con le qualità e le sue abilità, poi ci sono leader che parlano di più e prendono responsabilità in modi differenti».

Sulla sua seconda esperienza al Milan

«Nella mia seconda esperienza al Milan non giocavo con grandi giocatori, ma con giocatori normali a cui ho messo pressione. Erano buoni giocatori, ma io ero il leader e loro aspettavano me per capire cosa fare. Per me è stato bello perché era ridare indietro qualcosa. Da giovane pensi solo a te stesso, poi quando fai esperienza e cresci vuoi ridare indietro perché non hai lo stesso ego».

Sugli stadi europei

«In Europa i tifosi sono diversi, negli Stati Uniti ho incontrato quelli più tranquilli perché durante l’anno pensano solo ad arrivare ai playoff. Venivo da un mondo con grande pressione in cui devi fare bene in ogni allenamento, io devo sempre vincere. In Italia c’è tanta pressione, per loro non è solo tifare, è una religione. Per un tifoso di Milan, Inter e Juventus la squadra è più importante della loro famiglia, sono nati tifosi di quella squadra. Tu giochi in una squadra che è loro: quando vinci tutti cantano e sono felici, quando perdi devi essere pronto e forte perché ti possono aspettare fuori dai campi di allenamento. Devi trovare un equlibrio tra quando vinci e quando perdi. Io ho sempre vinto, per cui ero sempre sul lato migliore. C’è stata tensione, ma io non faccio un passo indietro per nessuno, ero lì per vincere e rendere orgogliosi i tifosi». 

Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

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