Si sente leone. E con un calo di rendimento?

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Si sente un leone. E si sentiva tale anche quando è stato colpito dal Covid. Se i tifosi rossoneri (ma anche tutti gli amanti del calcio) si augurano che Zlatan Ibrahimovic possa scoppiare di salute da qui alla fine della stagione, qualche dubbio “precauzionale” è bene affrontarlo parlando comunque di un giocatore straordinario alla soglia dei 40 anni. Non c’è ombra di controversia sul fatto che gran parte della fortuna di questo Milan post lockdown si debba iscrivere allo stato di grazia del suo bomber svedese. Ma la squadra ha sufficienti anticorpi per affrontare una eventuale assenza prolungata di Ibra o, più plausibilmente, un calo di rendimento?

Sula tenuta del gruppo dopo una l’impressionante sfilza di risultati utili consecutivi non ci sono più incognite. Ma è ovvio che la prova più ardua sarà sostituire Zlatan quando non sarà al meglio. Se, infatti, immaginassimo un Milan in fondo a tutte le competizioni, arriveremmo a contare quasi cinquanta partite ufficiali con alle spalle scarso riposo agostano (a causa del limitato periodo di vacanze tra la fine dello scorso campionato e i primi impegni della stagione in corso). Sarà quasi come l’annata 2002/2003 culminata con la vittoria della Champions League a Manchester, ma con una striscia iniziata dai preliminari e proseguita nella vecchia formula dei doppi gironi della massima competizione continentale.

Se Ibra non riuscirà a tenere ritmi forsennati giocando ogni tre giorni, Stefano Pioli dovrà trovare subito la formula vincente per proseguire il cammino. C’è un Rafael Leao in crescita. C’è un Ante Rebic al rientro. E c’è la stellina di Jens Petter Hauge che brilla e – si spera – continuerà a brillare. Poche certezze, tante scommesse. Se Ibra mancherà, misureremo la reale tenuta mentale del gruppo. Ma il peso dello svedese è soprattutto dentro lo spogliatoio. La differenza in campo è notevole. Servono anticorpi, che probabilmente già circolano nel corpo di questo nuovo Milan. 

Milan: Zlatan Ibrahimovic - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Zlatan Ibrahimovic – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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