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Ibra, ma quale addio. Tanta voglia di Milan e domani è già a Milanello

Intorno al suo nome si aprono inevitabilmente sempre mille discussioni e negli ultimi 15 anni è stato sicuramente uno dei campioni più discussi dell’intero panorama calcistico mondiale, oltre ad essere stato tra i più forti in assoluto. Stiamo parlando ovviamente di Zlatan Ibrahimovic, del suo presente rossonero e del suo futuro ancora da scrivere. Dopo la grande paura dello scorso 25 maggio, quando lo svedese è stato costretto ad abbandonare anzitempo l’allenamento per un infortunio, si è temuto il peggio. Dalla tanto temuta lesione del tendine di Achille che lo avrebbe costretto a dire addio anzitempo alla stagione, quasi sicuramente anche al Milan e molto probabilmente alla sua carriera da calciatore, infatti, si è passati ad una ben più benevola lesione al soleo del polpaccio con una previsione di circa un mese di stop. Nonostante un bollettino medico che ha fatto tirare un sospiro di sollievo, a molti aveva fatto storcere il naso la sua decisione di tornare in Svezia per fare fisioterapia, rilassarsi un po’ e stare vicino a famiglia e amici. Secondo i più maligni, infatti, questa sua “fuga” era soltanto il preludio ad un addio anticipato al Milan  nel quale non sarebbe più voluto tornare. Niente di tutto ciò. Ibra, infatti, domani mattina sarà già a Milanello per fare un controllo medico che stabilirà meglio le sue attuali condizioni fisiche.

Ibra, da domani già al lavoro con la Roma nel mirino

Una volta sostenuto il controllo medico sarà tempo di pensare già al ritorno in campo. Dopo i primi test medici, come detto, si era parlato di un mese di stop che, con le necessarie precauzioni da prendere per l’età e i tempi da rispettare per tornare ad avere una forma fisica accettabile, sarebbe coinciso con un ritorno in campo intorno ai primi di luglio. Zlatan Ibrahimovic, però, come ben sappiamo non è uno che resta a guardare e pazientare per troppo tempo e cercherà anche questa volte di bruciare le tappe. L’obiettivo, nemmeno tanto nascosto, è quello di recuperare in fretta, senza bruciare le tappe, ma cercando di essere già disponibile per Milan-Roma in programma il 28 giugno prossimo. In questo modo salterebbe soltanto il ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro la Juventus in programma il prossimo fine settimana (gara che avrebbe saltato comunque per via della squalifica rimediata nella gara d’andata), l’eventuale (si spera) finale della competizione e la sfida di Lecce, la prima in programma alla ripresa del campionato. Il Milan non vuole rischiare eventuali ricadute e gli consiglierà di aspettare e non forzare il suo rientro, ma Ibra è carico e vuole tornare in campo il prima possibile per dare una mano a compagni e squadra.

Ibra ed il futuro. Lui vuole giocare, ma il Milan…

L’obiettivo legato al futuro prossimo di Ibrahimovic, quindi, è sicuramente quello di recuperare al meglio dall’infortunio e rientrare in campo il prima possibile per dimostrare di essere ancora fondamentale per il Milan, ma soprattutto per dimostrare a se stesso di poter ancora fare la differenza. Una volta terminata questa stagione ed il contratto che lo lega al Diavolo gli scenari futuri sono ancora avvolti da fitti aloni di mistero. La certezza è che il 39enne attaccante rossonero vuole continuare a giocare, il dubbio è il Paese in cui lo farà. Lui vuole sentirsi ancora protagonista, senza essere un peso per nessuno. Il sospetto è che potrebbe essere disposto a trovare l’accordo con il club di Via Aldo Rossi per un altro anno e provare ad allungare la sua carriera a livelli importanti, ma bisognerà capire cosa vorrà fare la società. Nelle prossime settimane ci sarà un confronto con Ivan Gazidis che renderà tutto più chiaro. Ralf Rangnick, che ormai quasi certamente sarà l’allenatore del Milan nella prossima stagione, non è molto entusiasta all’idea di ritrovarselo in rosa e questa sembra essere una condizione inconciliabile con la voglia del campione svedese di restare. Niente però è ancora escluso e il finale di stagione potrebbe dire molto in tal senso.

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