Quando in settimana il Milan ha presentato la lista da consegnare alla UEFA per la restante parte dell’Europa League, ha fatto certamente scalpore l’assenza di Jens Petter Hauge. Il “simbolo” della fase a gironi – tre gol decisivi realizzati dal norvegese – è stato infatti il sacrificato per far posto ai nuovi arrivati Meite, Tomori e Mandzukic.
Un taglio doloroso ma necessario, come trapela da Casa Milan secondo quanto riportato oggi da Tuttosport. I rossoneri, infatti, hanno visto ridursi la lista dei calciatori a disposizione da 23 a 22 elementi. Una scelta imposta dalla UEFA quando non ci sono sufficienti giocatori provenienti dal proprio vivaio. Il “ballottaggio” per l’esclusione era tra Hauge e Krunic, ed alla fine Pioli ha optato per il più duttile centrocampista bosniaco. Nel ruolo di Hauge, del resto, il Milan è più che coperto con i vari Rebic, Leao, Diaz, Saelemaekers e Mandzukic.



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