Emergono novità sulle proposte di Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, a Gianluca Rocchi, designatore di Serie A e Serie B, per la riforma del mondo arbitrale italiano.
La novità proposta da Gravina
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si sta valutando un sistema combinato di osservatori: ai 15-20 ex arbitri individuati dal direttore tecnico verrebbero affiancati altri 15 esperti tra ex calciatori e allenatori scelti dal CdA che opereranno da video.
Al momento è solamente un’idea, ma questo inserimento andrebbe incontro alla proposta fatta diverse volte negli scorsi anni, da capire se verrà accettata.
Riforma arbitrale FIGC: cosa sappiamo di altri
L’idea di Gravina è quella di introdurre una nuova società di diritto privato, partecipata al 100% dalla FIGC, completamente autonoma e destinata agli arbitri di Serie A e Serie B, che diventerebbero professionisti.
Gli arbitri non verranno più scelti dall’organo politico dell’AIA, ma da un direttore tecnico nominato dai tre consiglieri d’amministrazione della nuova società. Ancora non è comunque tutto deciso, ma ci saranno prossimamente nuovi incontri per trovare una quadra.


