Giroud a Football Ramble: “Voglio vincere con il Milan. Ibra? Un esempio”

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Intervenuto al podcast ‘Football Ramble’, il rossonero Olivier Giroud ha parlato della sua carriera.

 

Sul gol di scorpione al Crystal Palace. “Mi ricordo quella partita con il Crystal Palace, era il primo giorno dell’anno. Segnare quel gol di scorpione è stato un momento indimenticabile per me e non lo dimenticherò mai. Mi ricorda bellissimi momenti vissuti all’Emirates Stadium. Per essere totalmente onesti, ero sorpreso. Avevo già provato a colpirla così in allenamento e in altre situazioni e non pensavo potessi replicare questo gesto. Sono rimasto sorpreso”

Sul raccontare la carriera: “Attraverso il biografo Rouche, sono stato in grado di raccontare la mia storia. Di solito i giocatori scrivono un libro quando la loro carriera finisce e ho chiesto alla mia famiglia e al mio entourage se fosse il momento giusto di parlare della mia infanzia e della mia vita. Mi sono divertito molto anche se mi ha preso molto tempo e sono felice del risultato finale”.

Sulla sua storia e la vittoria del mondiale.“ Penso che la storia della mia vita racconti che ho sempre combattuto per raggiungere certi posti. Sin da piccolo ho sempre spinto per crescere, amo la competizione e non amo la comfort zone. Ho sempre creduto in me stesso e ho sempre cercato di superare i momenti critici e dimostrare che le persone si sbagliavano. Alzare la coppa del mondo è stato il più grande traguardo che ho raggiunto nella mia carriera, mi viene la pelle d’oca a parlarne. Mi ricordo quando i miei amici mi dicevano che da piccolo dicevo che sarei diventato un campione del mondo. E’ il sogno di un bambino che è diventato realtà”.

Su Ibra e il Milan. “Zlatan è un ottimo esempio per i giovani professionisti. Tutto ciò che fai per restare in forma è importante e se il tuo corpo ti permette di giocare fino a 40 anni, bisogna mantenere la propria testa concentrata e determinata. Questo è fondamentale. Se il corpo non regge, allora smetti ma se sei in una buona forma, come mi sento ora, allora la differenza la fa quanto vuoi andare avanti e migliorare. La determinazione che hai in partita e la fame di vincere titoli, è una questione di attitudine e mentalità e penso che Zlatan in questo sia il migliore. Sapete quanto creda in sé stesso e quanto voglia ottenere grandi traguardi. Non so se potrò giocare fino a 40 anni ma voglio fare ancora 2-3 anni al top. Mi piacerebbe vincere qui”.

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