Giovanni Galli sarà presente questa sera a San Siro per essere premiato come Leggenda Rossonera. Il doppio ex di Milan-Fiorentina si confida a La Nazione per dare le sue impressioni sul match.
Ringraziamento ai due Club: “Sono un tifoso viola, poi è chiaro che il Milan è nel mio cuore, come del resto Napoli e Torino. Leggenda? Una sorpresa e una grande emozione per quello che ho fatto e vinto in rossonero“.
La persona più importante a Milano: “Silvio Berlusconi. Nel 2009 volle la mia candidatura a sindaco con una frase: ‘Giovanni è l’unica persona a cui affiderei il mio portafogli’, non lo dimenticherò mai“.
La partita rimasta nel cuore con il Milan: “La nebbia di Belgrado nel 1988. Vincemmo ai rigori contro la Stella Rossa e io ne parai due. Da quel momento tutti sostengono che nacque il Milan vincente di Arrigo Sacchi“.
Quale portiere preferisce: “Mi sento più vicino a De Gea, anche per il suo fisico che mi somiglia. In questo momento lo spagnolo ha il vantaggio rispetto a Maignan di aver fatto 10 anni di Manchester United. Il francese ha talento, si è affacciato da tre anni al Milan; certamente il futuro è suo“.
I pericoli per la Fiorentina: “Bisogna approfittare delle assenze e quella di Pulisic è pesante. E’ lui il baricentro del Milan, come dovrebbe esserlo Gudmundsson per la Fiorentina. I viola non dovranno prestare il fianco alle ripartenze avversarie. Leao in velocità è letale“.


