Il gioco delle coppie: perché Gabbia e Tomori sono in vantaggio rispetto a Thiaw e Pavlovic

Non è esattamente un segreto che Paulo Fonseca abbia identificato un undici preferenziale di partenza. Dal derby in poi ad esempio la coppia centrale prescelta è stata Gabbia-Tomori, i due che hanno dato qualche garanzia in più e che hanno assimilato ad oggi meglio il calcio posizionale.

Nella conferenza stampa pre Brugge, il mister è tornato sulla prestazione sufficiente nel complesso ma perfettibile di Pavlovic, lasciando intendere che il rosso a Reijnders sia stato causato anche da un errore di posizionamento del serbo che si è fatto attrarre da un movimento incontro della punta, rompendo la linea e favorendo l’inserimento senza palla di Lovric.

Con l’Udinese accanto a lui ha giocato Thiaw che soprattutto a causa di un problema fisico, non si vedeva dalla prima di campionato. Il tedesco l’abbiamo sempre visto giocare cercando l’aggressione dell’attaccante a tutto campo, difendendo la posizione ancora non aveva avuto chance di farsi vedere. Un po’ perché non giocava da settimane, un po’ per il nuovo modo di difendere, lo si è visto muoversi sulle uova, sebbene non abbia fatto errori.

Tener la linea è un diktat, non per forza alta o bassa, ma purché vi siano reparti corti. Questa è la grande novità rispetto al ciclo precedente, il resto son dettagli che a loro modo comunque possono far la differenza.

È stato dichiaratamente turnover quello contro i friulani, per pensare di giocare in Champions con giocatori più consolidati con l’idea del tecnico portoghese. I tre punti sono fondamentali nella lunga corsa verso la qualificazione alla fase successiva.

Fonseca ha dato sì fiducia a Pavlovic e Thiaw, schierandoli entrambi vista anche l’indisponibilità di Gabbia, ma li tiene sulla corda perché indietro rispetto ai compagni di reparto nell’interiorizzazione del calcio posizionale. Forse quel mix di letture giuste e attacchi d’ansia di sabato più o meno giustificati, sono da addurre all’evoluzione che stanno cercando di compiere. Per paradosso tuttavia, al di là delle imperfezioni, ancorché in 10 uomini, con una difesa completamente inedita in contumacia Theo, è arrivato il terzo clean sheet di stagione, tutti in casa e tutti in campionato. Ma ora come detto testa all’Europa.

Milan: l'esultanza della squadra dopo il gol di Matteo Gabbia nel derby (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: l’esultanza della squadra dopo il gol di Matteo Gabbia nel derby (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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