Alberto Gilardino, ex attaccante del Milan e attuale allenatore della Pro Vercelli, durante l’intervista rilasciata all’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ha parlato dell’attuale situazione rossonera: “Credo che Maldini sia la persona giusta per riportare in alto il Diavolo, a carisma e personalità. Se dovesse rimanere, sarebbe giusto che gli venisse data la possibilità di scegliere. Rafael Leao? Arriva da una realtà diversa e va aspettato, ma, se Maldini e Boban hanno puntato su di lui, significa che c’è materiale su cui lavorare. Su Hernandez e Bennacer hanno avuto ragione”.
Su Stefano Pioli: “Ha grande equilibrio e lo trasmette al gruppo. Al Milan, in poco tempo, ha creato ordine tattico, trovando a tutti la collocazione giusta. E’ arrivato in un momento di confusione, ha resettato e ha dato serenità. Se si vuole programmare una squadra proiettata sul futuro, con un mix tra giovani ed esperienza, allora lui è la persona giusta”.
Sul giocatore che più l’ha stupito: “Dico Rebic per il modo di segnare. Sa muoversi anche da prima punta”.
Su Ibrahimovic: “Io in coppia con lui? Sarebbe stato bello, anche perché io avevo caratteristiche diverse. A lui piace segnare, ma non gli dispiace nemmeno fare gli assist. Ibra è straordinario, al Milan ha dato la scossa. A gennaio ero sicuro dell’impatto che avrebbe avuto nello spogliatoio, meno della tenuta atletica. Invece, mi ha sorpreso e andrei avanti con lui anche l’anno prossimo”.
Su quale giocatore consiglierebbe alla dirigenza rossonera: “Dzeko. Il bosniaco è uno degli attaccanti più completi in circolazione. Sa costruire, è forte di testa e sa usare entrambi i piedi. Magari non segnerebbe tantissimo, ma la manovra ne gioverebbe”.

