Zaccheroni: “Se conosco un po’ Shevchenko, credo che…”

Alberto Zaccheroni - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Alberto Zaccheroni - MilanPress, robe dell'altro diavolo

Alberto Zaccheroni ha rilasciato un’intervista a Gazzetta.it in occasione di Genoa-Milan, la prima sfida di Shevchenko contro i rossoneri da allenatore. Berlusconi mandò proprio l’ex tecnico rossonero a visionare l’attaccante ucraino nell’ottobre del ’98. Arsenal-Dinamo Kiev a Wembley, gironi di Champions. Inutile dire che l’impressione fu positiva, il resto è storia.

Se lo conosco un po’ non avrà dormito neanche un minuto. Parliamo di un ragazzo sensibile, introverso, di sentimenti. È troppo legato ai rossoneri, per Galliani e Berlusconi è come un figlio. Ha segnato a raffica e vinto tutto. Nei suoi occhi, oggi, ci sarà tutto ciò che ha vissuto in rossonero“.

Un episodio particolare: “Non si fermava mai. Ricordo le prime sedute con noi. A fine sgambata, dopo due ore e mezza di corsa e tattica, si avvicina ai compagni e fa: ‘Tutto qui? Non c’è un’altra ora?’. Infaticabile. L’ho visto allenarsi perfino con i suoi vestiti, da solo, senza i pantaloncini. Lo scenario è questo: siamo in ritiro, do il pomeriggio libero alla squadra, ma Andrij non è d’accordo. Mi dice che vuole allenarsi lo stesso, ma dico di no. Avevo bisogno che la squadra fosse al top in vista dei giorni successivi. Di conseguenza, dopo aver parlato con Sheva, invito i magazzinieri ad andare a casa dalle famiglie perché tanto non ci sarebbe stato nessuno. ‘Se arriva qualche giocatore non dategli nulla, né pantaloncini né magliette, non devono allenarsi…’. Vado a riposarmi in stanza, sto un paio d’ore sul letto in pieno relax, poi apro la finestra e dal balcone vedo un ragazzo che corre avanti e indietro sul campo. Indossa i suoi vestiti, sta facendo le ripetute. Intorno non c’è nessuno. Ovviamente sa già chi è. Andriy era così. Non conosceva il riposo“.

Su Shevchenko allenatore del Milan: “Glielo auguro. Chiuderebbe un cerchio iniziato anni fa, in quella notte a Wembley…“.

Alberto Zaccheroni - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Alberto Zaccheroni – MilanPress, robe dell’altro diavolo