Genoa, Colombo: «Il mio modello è Ibrahimovic, averlo come compagno è difficile da raccontare»

Lorenzo Colombo ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport a pochi giorni da Genoa-Milan, match che ha un significato speciale per lui che è cresciuto nelle giovanili rossonere e solo dopo questa stagione lascerà definitivamente quei colori. Sarà riscattato per 10 milioni di euro dal Grifone.

Genoa, Colombo: «Sento questo club come casa»

«Da nes­suna parte sono rima­sto più di una sta­gione. Avevo in testa l’idea di met­tere radici in que­sto club, lo sento un po’ come casa. Per la sua sto­ria, per la pas­sione che tra­smette que­sto ambiente e per ciò che rap­pre­senta. All’andata dove­vamo dimo­strare la nostra voglia di uscire da un momento buio, sta­volta abbiamo messo le basi per il nostro domani».

Sugli allenatori che lo hanno aiutato di più: «Baroni al Lecce: mi ha preso in A come scom­messa aiu­tan­domi a creare il ruolo da punta cen­trale. Non lo ero, stavo molto fuori dall’area. Poi D’Aversa a Empoli: con lui l’anno scorso si è creato un rap­porto spe­ciale, era come un padre. Una grande per­sona, oltre che un ottimo alle­na­tore».

Sul paragone con Batistuta nelle giovanili

«Avevo i capelli lun­ghis­simi, ancora più di oggi e senza la fascetta in testa. Inol­tre, cal­ciavo forte per essere pic­co­lino, ed è nato il para­gone. Ma il mio vero modello è Ibra­hi­mo­vic. L’ho avuto come com­pa­gno di squa­dra al Milan, è stato qual­cosa dif­fi­cile da rac­con­tare. Averlo al fianco ogni giorno ti inse­gna qual­cosa che non puoi spie­gare a parole: lì ho com­preso il cam­pione che è stato. E qui entriamo nel discorso men­tale di otte­nere qual­cosa in più: ci rie­sci gra­zie a gio­ca­tori come lui, oltre che al lavoro che in que­gli anni fece Pioli».

Lorenzo Colombo (Photo via AC Milan)
Lorenzo Colombo (Photo via AC Milan)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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