Gazzetta: un Rabiot indiavolato si è preso il Milan. Ora c’è un obbiettivo da raggiungere

Adrien Rabiot era un obbiettivo del Milan quando poi, nell’estate 2019, scelse la Juventus. I rossoneri se ne fecero una ragione, non immaginando che 7 anni dopo sarebbe diventato un giocatore insostituibile nella propria formazione. “Il Diavolo è Rabiot” scrive la Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna, e tutti i torti non si può dire ce li abbia.

Rabiot in rossonero: che impatto

È senza dubbio uno dei migliori centrocampisti del campionato, la sua media voto dello stesso quotidiano dice che è secondo solo al compagno di squadra, un certo Luka Modric, per rendimento. L’instancabile Cavallo Pazzo era stato uno dei punti fermi di Allegri alla Juventus, con cui era arrivato a segnare anche 11 gol in una stagione. Quest’anno è fermo a tre e al momento appare difficile possa raggiungere anche solo la doppia cifra.

Il francese, tra le altre cose, era stato immediatamente richiesto dal tecnico livornese alla firma del contratto. Il Milan ci aveva provato, ma a luglio il giocatore era incedibile, poi quella rissa con Rowe ha cambiato tutto: entrambi via, entrambi in Italia. Ed eccoci qua, Allegri ha il suo gioiello tanto voluto e la squadra lo segue.

Mentalità allegriana

Rabiot è spesso, analizzando alcune parti di gare, l’unico che prova a rialzare la squadra che è troppo bassa portando un pressing alto sugli avversari. Capita molte volte di vedere Rabiot farsi 70 metri di corsa per andare a pressare il portiere avversario con la palla tra i piedi: quello è un segnale, alla squadra sta dicendo: “Alziamoci, siamo troppo bassi, siamo schiacciati“. E la squadra lo segue.

Basti guardare alla partita di Como. Lui ha acceso la miccia, lanciato e guardato scoppiare il petardo, il tutto con un sorriso compiaciuto. Una gara che ha vinto praticamente da solo, prima procurandosi il rigore, e poi con una doppietta da sogno.

Insomma, per Allegri è difficile farne a meno, e il perché non è certo un segreto. La Champions è l’obiettivo dichiarato, ma il francese conosce bene il suo tecnico, non si punta solo al quarto posto, ma si osserva

Milan: Adrien Rabiot e Niclas Fullkrug (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)
Milan: Adrien Rabiot e Niclas Fullkrug (Photo Credit: Tiziano Ballabio / IPA Sport / IPA via IPA Agency)

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