Le lancette corrono inevitabilmente, e in un attimo è iniziata certamente una delle settimane più importanti, forse della carriera, di Vincenzo Italiano. Nel giro di 7 giorni circa si gioca un trofeo come la Coppa Italia e l’accesso all’Europa, con il suo Bologna. Per quanto riguarda l’Europa, ci sono due possibilità: vittoria del trofeo e qualificazione all’Europa League, posizionamento tra il quarto e il settimo posto, e qualificazione aduna tra Champions, Europa o Conference League.
Insomma, l’imbarazzo della scelta c’è, ma non sono più previsti dei passi falsi. Per questo Italiano non può permettersi, come scrive la Gazzetta dello Sport, dei passi falsi: tra gare che valgono una stagione. Contro il Milan, a San Siro, si poteva fare di più, detto che i rossoneri hanno usato l’arma dei rossoblu contro loro stessi. Infatti, il Bologna è subito dopo il Diavolo per punti recuperati in situazioni di svantaggio.
Importantissimo sarà l’apporto di Ferguson e Odgaard, due rientri fondamentali per rimpolpare la mediana. Ma ciò che forse ha fallito di più venerdì sera, sono stati i cambi. Italiano ha una panchina di qualità, e quando qualcuno fa il suo ingresso in campo a partita in corso, fa sempre la differenza. Così non è stato e il Bologna ha perso. Per quanto poi riguarda l’attacco, c’è il ballottaggio tra Dallinga e Castro, con l’olandese al momento preferito all’argentino, che non è al top della forma fisica.


