In quel Milan-Napoli 1-0, andata dei quarti, Bennacer fu protagonista assoluto: annullò Lobotka e firmò il gol decisivo, aprendo la strada alla semifinale europea. Oggi, poco più di due anni dopo, il centrocampista algerino è diventato simbolo di un passato che non torna.
Come racconta La Gazzetta dello Sport, il presente di Bennacer è segnato da incertezze e solitudine. Dopo il prestito al Marsiglia – che non ha esercitato il riscatto – non è stato convocato né per il raduno né per la tournée dal nuovo tecnico Allegri. Due fattori pesano sul suo futuro: il contratto da 4 milioni netti (oltre 7 lordi senza benefici fiscali) e i continui infortuni.
Il lungo stop al ginocchio, rimediato nella semifinale con l’Inter del maggio 2023, ha lasciato strascichi. Tornato in campo a novembre, non ha mai più ritrovato lo smalto dei giorni migliori. Poi un altro guaio muscolare nel 2024, il passaggio al Marsiglia e l’uscita di scena dopo un derby finito male.
Oggi Bennacer si allena da solo, in attesa di un’opportunità. Una squadra di livello inferiore potrebbe offrirgli minuti e fiducia, l’ingaggio elevato rappresenta chiaramente un ostacolo. Il Marsiglia, che resta sullo sfondo, valuta un nuovo prestito, ma la storia d’amore potrebbe non ripetersi. Inoltre, l’Al-Ittihad ha chiesto informazioni.E quell’urlo di San Siro è ormai difficile da rievocare.


