La resa dei conti in casa Milan è arrivata. Dopo giorni in cui vicende societarie e dichiarazioni oltreoceano hanno quasi oscurato il campo, la sfida contro il Genoa assume un peso enorme per il futuro rossonero. Una gara tutt’altro che semplice per gli uomini di Massimiliano Allegri, chiamati a reagire in un momento complicato sia dal punto di vista fisico che mentale, aggravato anche dalle diverse assenze per squalifica.
NKUNKU GUIDA L’ATTACCO A GENOA: FIDUCIA TOTALE DI ALLEGRI?
Dopo la buona prova offerta a San Siro contro l’Atalanta, impreziosita da una traversa colpita, un rigore procurato e poi trasformato, Christopher Nkunku si prepara a guidare nuovamente l’attacco rossonero. Le squalifiche di Rafael Leão e Alexis Saelemaekers spalancano infatti le porte a una nuova occasione dal primo minuto per l’ex Chelsea chiamato ora a dare continuità alle ultime prestazioni.
Resta da capire quale sarà la scelta tattica di Allegri. Il tecnico valuta se affiancare a Nkunku una seconda punta tra Giménez e Füllkrug oppure se puntare sul tridente, inserendo anche Christian Pulisic. Finora Allegri aveva insistito sulla coppia Leão-Pulisic, senza però trovare quella continuità offensiva attesa, soprattutto nella seconda parte di stagione, quando il rendimento dei due è calato sensibilmente.
Nonostante una stagione ben al di sotto delle aspettative, Nkunku ha comunque messo insieme 6 reti — quattro delle quali su rigore — e 3 assist. Numeri che non bastano per giustificare l’investimento estivo, ma che oggi fanno del nigeriano una delle poche soluzioni in grado di accendere un attacco spesso apparso prevedibile e poco incisivo.
La sensazione, nel corso dell’anno, è che Allegri non abbia mai riposto una fiducia totale nel giocatore, anche perché Nkunku non era considerato una priorità assoluta nelle idee iniziali del tecnico. Alcune dichiarazioni rilasciate dallo stesso allenatore a inizio stagione avevano già lasciato intravedere una certa distanza tra area tecnica e dirigenza sulle strategie di mercato.
Adesso, però, non c’è più spazio per analisi o giustificazioni. A due giornate dalla fine del campionato servono risposte concrete. Nkunku ha davanti a sé l’occasione più importante della stagione: trascinare il Milan verso la qualificazione europea e provare, almeno in parte, a cambiare il giudizio su un’annata fin qui deludente per lui e per tutta la squadra rossonera.


