Gennaro Gattuso farà l’esordio da Commissario Tecnico della Nazionale italiana questa sera, nella sfida per le qualificazioni alla FIFA World Cup 2026, contro l’Estonia. Le dichiarazioni prima del delicato match di Bergamo in conferenza stampa.
“Non sono le emozioni a tenermi sveglio, ma i pensieri. Resto però profondamente orgoglioso della Federazione, del presidente Gravina, di Gigi Buffon e della straordinaria opportunità che mi è stata concessa“.
“Non so quanti oratori abbiano chiuso e quanti ragazzi ormai non giochino più per strada, come accadeva 20 o 40 anni fa. I genitori non si sentono sicuri, le occasioni per giocare sono sempre meno e un bambino oggi, in una settimana, passa in campo appena 7-8 ore. Mancano strutture adeguate come in altri Paesi e servono 5-600 euro all’anno solo per i kit. I talenti non ci mancano, i giocatori di qualità ci sono: il problema è che si gioca pochissimo, davvero troppo poco“.
“Studiamo l’Estonia da due mesi: è una squadra che costruisce dal basso con qualità, anche col portiere, e se non la pressi bene arriva facilmente negli ultimi 30 metri. Dobbiamo essere umili e arroganti. L’umiltà quando si sbaglia una palla, poi dopo l’arroganza di fare la giocata difficile e non preoccuparci di sbagliare“.


