Bobby Gardiner, come precedentemente riportato sul nostro sito, è stato nominato nuovo capo scout del Milan al posto di Geoffrey Moncada. Ma chi è questo giovane profilo che così tanto ricorda a Tuttosport un nome da Premier League?
L’IDENTIKIT
Nato nel 1994, si è distinto fin da studente universitario per la sua capacità di analizzare dati e statistiche calcistiche, in particolare quelli dello Swansea City, la squadra che tifava da bambino. Le sue competenze hanno attirato l’attenzione di Hendrik Almstadt, responsabile rossonero delle analisi dati, che lo ha portato a Milano come recruitment analyst nel 2019. Un veterano, si può dire.
Nel suo ruolo, Gardiner si occupava di valutare i giocatori da ingaggiare attraverso l’analisi dei dati. Un esempio, ricorda il quotidiano, è Pierre Kalulu, acquistato a basso costo dal Lione e ceduto alla Juventus per oltre 17 milioni di euro nel 2025. Negli anni è cresciuto all’interno della società fino a diventare Head of Performance Analytics. Secondo la testata sportiva The Athletic, il suo contributo, insieme a quello di altri specialisti, è stato importante nella conquista dello scudetto del 2022.
La sua promozione a responsabile dello scouting indica la volontà del Milan di continuare a puntare su un modello basato sull’analisi dei dati per individuare talenti promettenti a costi contenuti, valorizzarli sul campo e generare plusvalenze. Tra i soliti alti e bassi che hanno contraddistinto gli ultimi anni meneghini.


