Adrien Rabiot è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Francia-Svezia, in programma domani sera alle ore 23.00 e valida per i sedicesimi di finale del Mondiale. Il centrocampista rossonero ha parlato della gara e non ha ricevuto alcuna domanda sul Milan.
Rabiot verso la Svezia: «Non abbassiamo la guardia»
«Sono due giocatori diversi: Aurelien (Tchouameni, ndr) ama posizionarsi più indietro ed è il centrocampista più incline a rilanciare il gioco. Manu (Kone, ndr) ha forse una maggiore capacità di proiettarsi in avanti con la palla al piede e di trovare passaggi per sfondare le linee avversarie. Bisogna adattarsi, ma sono entrambi ottimi calciatori. Abbiamo avuto un buon affiatamento durante le partite».
Sulla Svezia: «Ha ottimi giocatori e, in particolare, una linea d’attacco molto forte, con calciatori di livello mondiale che militano in grandi club e nei migliori campionati. Sarebbe difficile affermare che un giocatore svedese possa prendere il posto di uno francese. Anche se si sente dire che siamo i favoriti assoluti, non abbiamo alcuna intenzione di abbassare la guardia. Abbiamo preso molto sul serio l’Iraq, il Senegal e la Norvegia».
Rabiot prosegue: «Dobbiamo stare molto attenti, affrontiamo le partite con serietà e non abbassiamo la guardia. Contro la Svizzera, forse c’è stato un momento in cui siamo stati superficiali e ne abbiamo pagato le conseguenze. In una partita può succedere di tutto ed è proprio questo il bello del calcio. Teniamo conto di ciò che abbiamo vissuto per non ripetere quegli errori. Abbiamo preparato bene questo sedicesimo di finale, ora perfezioneremo i dettagli per affrontare la partita con serenità. Prendiamo le partite molto sul serio e le prepariamo bene».
E sul poco equilibrio della squadra…
«Personalmente, non ho riscontrato un enorme squilibrio in termini di occasioni e gol subiti. Abbiamo concesso delle occasioni, ma non abbiamo subito poi così tanti gol. Non mi è sembrato che ci fosse uno squilibrio così marcato. Abbiamo un quartetto offensivo che si impegna in fase difensiva e cerca di essere rigoroso. A volte bisogna rischiare qualcosa e, man mano che si va avanti nella competizione, forse bisognerà correggere alcune cose, fare di più. La fase a eliminazione diretta è diversa dalla fase a gironi e ne siamo consapevoli».
Rabiot conclude: «Dormiamo molto bene, riusciamo a gestire la pressione. Giochiamo a carte, parliamo molto tra di noi in piccoli gruppi. È anche questo che ci permette di avere un buon affiatamento».



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