Dalle prime partite giocate in questa stagione si evince che il Milan vuole tornare protagonista. Una delle zone del campo più attenzionate nel mercato è senza dubbio il centrocampo. L’anno scorso, il reparto aveva mostrato buone individualità ma mancava di equilibrio e continuità. Oggi, la situazione è cambiata: c’è più profondità, più alternative e soprattutto una competizione interna sana. Ed è proprio qui che nasce uno dei duelli più interessanti: quello tra Youssouf Fofana e Ruben Loftus-Cheek.
Fofana, silenzioso e indispensabile
Per ora la mezzala destra titolare sembrerebbe essere Youssouf Fofana, al contrario di come si poteva pensare dopo il mercato che ha portato addirittura 4 nuovi centrocampisti di spessore. Il francese non è un giocatore appariscente, non riempie gli highlights con giocate spettacolari, ma fa tutto quello che serve per dare equilibrio alla squadra. È presente in fase di interdizione, sa far ripartire l’azione in verticale e copre ampie porzioni di campo. Da questa stagione forse anche grazie ad Allegri sembra anche aver trovato una maggiore confidenza con la porta. Il suo bottino attuale parla di un gol, ma anche di diverse conclusioni e una maggiore presenza in zona offensiva.
Loftus-cheek, fisicità e duttilità
Loftus-Cheek, reduce da una stagione passata non particolarmente brillante, è sembrato un calciatore rinato sin dalle prime uscite stagionali. Grande forza fisica, capacità d’inserimento, protezione del pallone e ottimo senso del gol: tutte qualità che l’inglese possiede. Nell’ultima partita contro il Lecce ha messo a referto una prestazione degna di nota così come tutta la squadra rossonera. Nel 3-5-2 disegnato da Allegri, Loftus è il primo cambio in mezzo al campo, pronto a subentrare a seconda delle esigenze. La sua duttilità è un’arma importante: può agire da mezzala, da incursore sotto punta o anche da esterno, a seconda del contesto tattico.
Non un problema, ma un’opportunità: Fofana e Loftus in una sfida che fa bene al Milan
Spesso in Italia si tende a vedere i ballottaggi come problemi. In realtà, avere più giocatori di livello per una maglia da titolare è una ricchezza. La stagione è lunga, avere la possibilità di scegliere tra profili complementari a seconda dell’avversario o del momento della partita è un vantaggio competitivo non da poco. Quando tornerà Jashari il duello in mezzo al campo diventerà ancora più competitivo. La gestione delle rotazioni diventa cruciale, la palla passa quindi ad Allegri che dovrà capire di volta in volta chi è più in forma, chi può dare di più in base all’avversario o chi, semplicemente, merita la maglia.



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