Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex difensore e responsabile del Settore Giovanile rossonero, Filippo Galli, ha parlato della decisione del Milan di non lasciar partire in prestito Francesco Camarda: “Il discorso di base da fare viene prima di quale maglia indossare: quello che gli farebbe meglio è giocare con continuità. Certo, anche nella seconda squadra rossonera, che è un’occasione per continuare il percorso di formazione. Non è vero che la C non è formativa, come sento dire a volte. Piuttosto che andare in panchina in A, meglio restare in C, ma giocare. In C si trovano avversari col coltello fra i denti, non c’è il Var, i difensori riservano trattamenti ruvidi e i ragazzi devono crescere per forza, sono costretti a comprendere lo sviluppo del gioco“.
Galli prosegue: “L’augurio personale ovviamente è che possa avere maggiore spazio in prima squadra, bisogna dargli minutaggio, fare la scelta migliore settimana per settimana. Peraltro, osservandolo, mi pare che lui sia sempre più pronto, che sappia sempre meglio cosa fare quando entra, e questo mi induce a pensare che il minutaggio aumenterà. Ad ogni modo, con uno come lui, occorre avere più coraggio. Certamente a Monza avrebbe giocato. Ma la squadra si trova in acque cattive e per un giovane non è facile. Il contesto almeno un minimo deve aiutare, probabilmente è anche per questo che il Milan non lo ha lasciato andare“, conclude Galli.


