Proprio come successo a Stefano Pioli, anche Paulo Fonseca ha iniziato a selezionare i suoi fedelissimi all’interno di Milanello. Chiariamoci: con questo termine non si intende parlare di giocatori migliori di altri, ma di ragazzi sui quali si basano gli schemi, le tattiche e i piani di emergenza del tecnico portoghese. E la Gazzetta dello Sport ci annuncia quali sono.
Non potendo contare su Leao e Theo per motivi comportamentali, il leader morale è Morata. Presto rientrerà dall’infortunio muscolare, ma sarà preservato per Liverpool e Inter, lasciando alle spalle il Venezia. Preoccupa la difesa per le sei reti subite alla stessa maniera, ma Emerson Royal e Pavlovic restano punti fermi. Sul brasiliano ci ha puntato Fonseca in persona, anche se la priorità tecnica dell’ex Tottenham è la fase offensiva. Va addestrata la posizione nella retroguardia per evitare le imbucate frequenti sulla destra.
Il centrale serbo, invece, è uno dei migliori dell’inizio di campionato traballante. Senza di lui al Tardini e all’Olimpico il risultato sarebbe stato ben peggiore, spingendosi in avanti nei momenti di difficoltà (e siglando una rete). Lui è il pilastro: Thiaw, Gabbia e Tomori vengono dopo. Per quanto riguarda l’attacco, chi è predisposto a fornire qualità e continuità è Pulisic. Trequartista contro il Torino, esterno destro con il Parma e esterno sinistro con la Lazio. Ovunque lo metti, lui si fa sentire presente: gol e assist. Dopo poco tempo è già diventato un idolo dei tifosi e al secondo anno, superata la fase di conoscenza con la squadra, ci sono tutti i presupposti per fare ancora meglio.


