Messias da favola: quando i sogni si avverano

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Junior Walter Messias arriva in Italia nel 2011 dal Brasile, più precisamente da Belo Horizonte, per raggiungere il fratello nella periferia di Torino e per inseguire il sogno di giocare a calcio ad alti livelli. Gli inizi non sono facili, lavora come fattorino per una ditta che produce elettrodomestici e nel tempo libero gioca nel campionato amatoriale UISP. Viene notato da Ezio Rossi, ex allenatore di Torino e Triestina, che lo porta al Casale in Eccellenza, dove inizia il suo viaggio verso la Serie A. Le prestazioni e i tanti gol con Casale, Chieri e Gozzano gli valgono la chiamata del Crotone in Serie B nel 2019 all’età di 28 anni.

 

Nelle due stagioni in Calabria, Messias conquista la Serie A a suon di gol e assist, fino alla chiamata del Milan in estate. Dopo una preparazione non facile, il brasiliano inizia a ritagliarsi qualche minuto da subentrante senza brillare. Pioli, che lo vede allenarsi tutti i giorni, lo coccola a parole e lo aspetta. Fino a ieri sera, quando l’allenatore emiliano lo manda in campo al Wanda Metropolitano di Madrid contro l’Atletico nella partita più importante della sua carriera e per il momento anche della stagione rossonera.

 

All’esordio in Champions League, al primo tiro in porta in Champions, di testa, non proprio la sua specialità, Junior Messias scrive la favola perfetta con un gol pesantissimo che è il coronamento di un sogno. Messias tiene accesa la speranza degli ottavi di finale di Champions League, che ai rossoneri mancano dal marzo 2014, guarda caso a Madrid contro l’Atletico. Dalle consegne alla Barriera di Milano, quartiere di Torino, fino al gol al Wanda Metropolitano che chiude il cerchio. I sogni si avverano, Messias ne è la prova vivente.

Junior Messias
Junior Messias – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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