Silvano Villa è stato il capocannoniere del Milan nella prima Coppa UEFA disputata dal club rossonero, nella stagione 1971/72. È stata una delle migliori edizioni tra le dodici disputate dalla squadra in 52 anni, con il Diavolo che arrivò in semifinale. L’ex attaccante, classe 1951, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera nella sua edizione milanese per parlare di ciò in vista dell’impegno in Europa League dei ragazzi di Stefano Pioli.
“Nel ’72 segnai due doppiette al Dam e un gol al Lierse. Il Tottenham ci eliminò in semifinale di un gol e vinse la Coppa. Il Milan di oggi in Europa League? Ha le carte in regola per vincere ma le partite di coppa non sono quelle di campionato. Anche la squadra più in crisi o più modesta può giocarti brutti scherzi“.
Sui ricordi rossoneri: “Debutto? Mancavano venti minuti alla fine della partita e sul 3-0 per noi Rocco mi fa: ciò, muso da mona, te la senti de zogar? Entro, cross di Rognoni, colpo di testa in tuffo e gol. Debutto in campionato contro il Foggia? Sono in albergo, pranzo con i compagni poi passeggiata. Lungo il vialone da una radio sento Sandro Ciotti che dice: domani debutta Silvano Villa. L’ho saputo da Ciotti prima che da Rocco. La domenica dopo contro la Sampdoria segno due gol e colpisco due pali. Poi segno a Torino un gol in rovesciata alla Juventus e vinciamo. Scrivono di me: Villa è come Gigi Riva. Derby? I derby mi esaltavano. Firmai un 3-0 con Rivera e Biasiolo. Ne decisi un altro 5 anni dopo. Ultimo gol nel Milan. Con quel Milan per tre volte di fila siamo arrivati secondi, meno di quello che meritavamo. C’erano Rivera, Benetti, Schnellinger, Combin poi Chiarugi, Sabatini. Eravamo i più forti“.


