Mexes: «Il Milan ha costruito una squadra molto forte. In Serie A ci sono difficoltà nelle infrastrutture…»

Philippe Mexes inizia una nuova avventura da talent. L’ex difensore rossonero entra a far parte del team di Ligue 1+ al fianco di un altro ex Milan come Adil Rami. Per l’occasione, il classe ’82 transalpino ha rilasciato un’intervista ai microfoni di FootMercato per parlare anche di Serie A.

Mexes: «Il Milan ha costruito una squadra molto forte»

«Quando sono arrivato in Italia, ho scoperto una Serie A che stava uscendo da un periodo molto complicato, in particolare a causa dello scandalo Calciopoli. A poco a poco, il campionato ha riconquistato la stima di tutti. All’epoca c’erano i migliori giocatori del mondo. Ho giocato contro Recoba, Adriano… È stato incredibile. L’elenco dei fenomeni e dei grandi giocatori presenti in Serie A era impressionante. Il fatto di aver giocato con e contro questi giocatori mi ha permesso di migliorare molto rapidamente. Oggi il calcio italiano rimane piacevole da guardare e la Serie A resta la Serie A. Il Milan ha costruito una squadra molto forte, così come la Roma. D’altra parte, è vero che ci sono delle difficoltà, soprattutto sul piano economico e a livello di infrastrutture».

Sulle infrastrutture in Italia: «Penso che ci vorrebbe un grande evento, come un Mondiale o qualcosa di simile, per dare impulso a un importante rinnovamento delle infrastrutture. Oggi la situazione economica è complicata per tutti, non solo per l’Italia o la Francia. Ma il calcio italiano conserva qualcosa di speciale. Rimane attraente e competitivo. I club italiani continuano a ottenere ottimi risultati sulla scena europea. È semplicemente un peccato che la Serie A sia meno seguita in Francia rispetto alla Premier League o alla Liga. C’è stato un periodo in cui l’Italia era davvero ai vertici del calcio europeo e mondiale. Oggi alcuni paesi hanno investito maggiormente nelle infrastrutture, nella formazione o nello sviluppo economico dei club. L’Italia deve ritrovare questa capacità di investire per tornare a essere, in modo duraturo, un punto di riferimento.».

Sul nuovo ruolo con Rami

«Non reciteremo una parte. Rimarremo noi stessi. Penso che sia questa la cosa più importante. Abbiamo giocato insieme, ci conosciamo molto bene. Abbiamo affrontato insieme molte pressioni, in particolare con la Nazionale francese e a Milano. C’è stata anche competizione tra di noi, inevitabilmente, ma il rapporto rimane amichevole. Oggi Adil conosce meglio i giocatori ed è più aggiornato sulle ultime notizie. Io devo rimettermi in gioco, ma lo farò con serietà perché la cosa sta diventando sempre più interessante».

Philippe Mexes
Philippe Mexes
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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