Cronache di Spogliatoio ha rilasciato un’anteprima di un’intervista all’ex Milan Hakim Mastour in cui parla della depressione dopo l’addio ai rossoneri. Queste le sue parole:
“Quando ho realizzato di essere una macchina da soldi per altri? L’ho realizzato solo dopo essere andato via dal Milan, chiaramente in quel momento ne facevo parte. Era difficile circondarsi di persone di fiducia e che ti volevano bene davvero. Purtroppo è un mondo cosi, bisogna stare molto attenti, con l’esperienza crei questa abilità di riconoscere chi mettere vicino a te. Al momento ero piccolo, non sapevo e non capivo, ero trasportato in questo mondo. Mi sono fidato, poi hanno strumentalizzato la mia persona. Io volevo sempre un progetto tecnico, parlavo di calcio, ed essere visto come un’entrata economica era brutto perché io cercavo solamente di inseguire il mio sogno, di giocare e di divertirmi inseguendo un pallone. Aver sentito e captato questa cosa a quell’età lì non è bello, soprattutto quando mi hanno giurato che non avrei più messo i piedi in campo, non puoi togliere un sogno ad un ragazzo. Fai parte di un’ambiente con gente potente, non sai mai come va a finire e cosa può succedere, per cui vivi pensando al futuro e quando ti proietti a qualcosa di incerti hai tante voci dentro e tanti pensieri e da lì scatta la depressione, perché non vivi più nel momento ma ti proietti in qualcosa che non c’è. Cosa mi direi tornassi indietro? Non mollare”.


