L’ex difensore rossonero Nicola Legrottaglie ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Gazzetta.it nella quale ha parlato di Giovanni Leoni, difensore del Parma corteggiato da Inter e Milan. Ecco le sue parole.
“All’esordio entrò per una ventina di minuti, poco dopo giocò dal 1’ e si prese la titolarità. La prima cosa che ci dicemmo io, Pirlo e Andrea Mancini fu chiara: ‘Questo è un potenziale Premier League da 30 milioni facili’. Leoni ha caratteristiche che si vedono su pochi profili: fisicamente è già formato come se avesse 30 anni, è tutto strutturato, poi ha un’intelligenza calcistica che gli permette di non soffrire né sul breve né sul lungo. Nonostante un’altezza davvero notevole. Considerando l’età che ha deve mettere ancora un po’ di forza e costituirsi ulteriormente a livello muscolare, ma da qui a 3 anni esploderà“.
Sulle sue potenzialità: “Alla Samp faceva le cose con una semplicità che a quell’età difficilmente riscontri in qualcun altro. E fisicamente non fa fatica. Era un grande che giocava con i piccoli. È assurdo pensare che in Italia un giocatore del genere facesse ancora la Primavera 2. Neanche 1, 2! Qui c’è un evidente problema anche nel vedere i ragazzi. E non giocava neanche in C, un ragazzo del genere. Uno così lo devi far giocare anche a 14-15 anni ma qui c’è questa paura ed è pazzesco“.
Legrottaglie conclude con un paragone: “Mi ricorda qualcuno? Come fisicità, e solo in quello, direi Tudor. Quando arrivai io alla Juventus, Igor aveva un fisico prorompente. Poi poteva avere più tecnica rispetto a Leoni, essendo un centrocampista prestato alla difesa, ma entrambi sono imponenti. Alti, leve lunghe, non lenti. Completi. Leoni lo diventerà sotto tutti i punti di vista“.


