L’ex Milan Christian Brocchi ha rilasciato una lunga intervista al Quotidiano Sportivo in cui ha parlato anche dei rossoneri. Queste alcune delle dichiarazioni di Brocchi:
“Mi sono stancato di sentire dire che in Italia non abbiamo più talenti, che la Nazionale non riesce più a tirare fuori giocatori di un certo tipo. Quando in finale di Coppa Italia giocano solo tre dei nostri, certamente c’è un problema. Anche al Milan, che ha sempre avuto uno zoccolo duro di italiani, sono quasi tutti stranieri. Penso che sia il sistema a essere sbagliato, non è vero che noi non abbiamo più talenti”.
Sul suo percorso da allenatore: “Ho avuto la fortuna di trovare al Milan Filippo Galli, Stefano Baldini, Aldo Dolcetti, persone che hanno fatto qualcosa di veramente grande andando in giro per l’Europa a studiare i settori giovanili, quelli che sfornavano tanti talenti. In Italia ci si scontra con realtà che vedono direttori e allenatori unicamente focalizzati sul risultato. Quasi nessuno che dica invece “ho due o tre talenti che possiamo portare in Primavera, o in prima squadra“”.
Sul suo segreto da calciatore: “Se in allenamento c’erano da fare dieci piegamenti, ne facevo undici. Invece di fermarmi a cinquanta addominali, arrivavo a cinquantuno. La mia mentalità è sempre stata questa. Credo di avere sbagliato cinque allenamenti nella mia carriera”.
Su come vede il Milan: “La scelta di Tare e Allegri per me è giustissima. Credo che Igli sia uno dei ds più bravi in assoluto. L’ho avuto alla Lazio, è un direttore sportivo giovane ma vecchio stampo, che vive lo spogliatoio e sa di calcio. Allegri è una garanzia, ha le spalle così larghe da poter sopportare i momenti di difficoltà che sicuramente ci saranno, soprattutto all’inizio. La speranza è quella che riescano a prendere i giocatori giusti per percorrere un cammino simile a quello fatto dal Napoli la stagione scorsa, senza coppe. Il Milan può riuscire a dare fastidio”.


