L’ex capitano del Milan Massimo Ambrosini, durante un podcast su Cronache di Spogliatoio ha raccontato un retroscena dopo il suo addio al Milan nel 2013.
Ambrosini: “Piansi in spogliatoio, mentre i miei compagni festeggiavano. Sapevo già tutto”
“Finisce Siena-Milan, la mia ultima partita in rossonero, avevo già capito che non mi avrebbero rinnovato il contratto anche se non me l’avevano ancora confermato. Non salutai i tifosi, piansi nello spogliatoio di Siena mentre tutti festeggiavano l’ingresso in Champions dopo la vittoria 2-1 che fu un miracolo quell’anno con Allegri. Loro non sapevano che me ne sarei andato ma io avevo già capito.
Il giorno dopo rimango a Siena, vado a dormire dal mio procuratore Moreno Roggi, prendiamo un aereo e andiamo a Londra per parlare con Sam Allardyce perché il West Ham aveva chiesto informazioni e mi volevano. Arriviamo e parliamo di tutto tranne che di calcio, io pensavo che sarebbe stato un incontro in cui avremmo parlato di soldi, di calcio, invece lui non parlò di nulla. Io davo calci al mio procuratore e gli dicevo ‘Oh siamo venuti fino a Londra…’.
Dopo che mangia il primo si alza e dice: ‘Scusate ma devo andare al campo perché è arrivato un calciatore nuovo e devo fargli vedere il centro sportivo’. Al che io mando un messaggio al mio procuratore e gli dico ‘Andiamo in bagno’. Lì gli dico ‘Ma questo è scemo? Mi fa venire fino a Londra e va via a metà del pranzo’. Allora andammo via, io tornai in Italia e firmai per la Fiorentina. Il giorno in cui firmai arrivò la proposta del West Ham”.


